La polemica – Atto II: Il caso Aida Satta Flores


Cari trashini,
non era mai accaduto in tre edizioni della TrashCup che un artista in gara intervenisse nel blog, per contestare la sua partecipazione. Adesso possiamo vantarci anche di questo.
La ricordate Aida Satta Flores, quella de “Le mie mele”, la ninna nanna sulle tette che è stata la rivelazione di quest’anno? Bene, nel periodo in cui la TrashCup si è interrotta, sono arrivati in meno di due minuti due commenti di un fan della Satta Flores (ebbene sì: esistono i fan di Aida Satta Flores), tale Francesco.
Il primo diceva:

Secondo me mettere Aida Satta Flores tra i trashoni è da ignoranti!!!!!Non avete capito affatto il senso del brano…..poi paragonarla davvero a queste cacate tipo wanna marchi o la lecciso,è davvero offensivo….per carità,ognuno ha i suoi gusti,ma qui si sta veramente pisciando fuori dal seminato

Il secondo:
Aida è una vera artista, metteteci Giggì o queste minchiate techno alla d’agostino,che hanno rovinato la musica italiana,invece di prendervela con i veri artisti

Caro Francesco, i lettori hanno solo un modo per giudicare se una canzone è trash o meno: votare. Tu non hai votato? Mi dispiace. Tra l’altro il brano “Le mie mele” ha passato il primo turno per un solo voto: il voto di differenza è il tuo. Quindi se Aida è andata così avanti nella TrashCup la colpa (o il merito, a seconda dei punti di vista) è principalmente tua.
Secondo punto: chi cazzo è Giggì?
Per quanto riguarda le altre risposte, le troverai andando avanti nella lettura.

Non è finita qui. Pochi giorni fa, arriva il commento di Aida Satta Flores in persona:

Probabilmente Fabrizio De Andrè, che mi citò tra i migliori giovani autori dell’ultimo ventennio del ’900 (a proposito dell’album “Il profumo dei limoni” ove era contenuta anche la mia ninna-nanna”Le mie mele” che voi eleggete tra le canzoni più trash del secolo scorso!) non capiva nulla, o era trash anche lui? Non mi sento offesa dal vs. “giudizio”, tutt’altro: mi trattate come fossi stata “famosa”;-) Sento, però che offendete un mio libero atto creativo, la memoria di Augusto Daolio (leader storico dei Nomadi che amava questa canzone tanto da volerla mandare a quella “finta festa” di Sanremo, per poeticità e dolcezza) e quanti mi amano. Ma avete davvero letto il testo? O pensare alle “zinne” vi ha fatto andare di volta il cervello? ^-^ Ciao ragazzi: per favore, e non parlo per me, non mischiate capre e cavoli! Comunque grazie per avermi in qualsivoglia modo ricordata 😉 Aida Satta Flores

Non possiamo non notare la signorilità del commento. Nessuna offesa, solo valide argomentazioni ed un pizzico di simpatia. Anche quando scrive, Aida porta con sé l’eleganza che accompagna tutte le sue canzoni. Tutte, tranne “Le mie mele”. Il commento merita una risposta dettagliata.
Innanzitutto è NECESSARIO precisare che trash non vuol dire per forza brutto. Il bello è bello, il brutto è brutto, il trash è trash. Non vuole necessariamente essere dispregiativo. G&G, l’autore del brano “Pallone marcio”, vincitore della TrashCup 2010, quando fu da noi intervistato per l’occasione, alla domanda “Ti infastidisce essere ritenuto trash?” rispose “E’ un genere come un altro, e se il pubblico dice che quello che ho fatto è trash, va bene così!”.
Ed ancora, dire che un brano è trash, non vuol dire che l’artista è trash. Alla TrashCup 2009 abbiamo parlato di Gloria Nuti (che tu, Aida, ricorderai, visto che era con te a Sanremo ’89), che ha un curriculum della Madonna, ma che cantava “Bastardo” (stesso titolo preso 22 anni dopo da Anna Tatangelo, pensa te!). E poi ancora: Adriano Celentano e Jovanotti trash non sono, ma hanno cantato “Il seme del rap” e “Ci si skiaccia” rispettivamente. Gerry Scotti è trash? Ascoltate l’imbarazzante “Let’s show” e poi mi fate sapere.
Nel caso di Aida Satta Flores, sono stato in forte dubbio se inserirla o meno nella TrashCup. Da una parte una carriera con Premio Tenco, Premio della Critica e collaborazioni con i Nomadi, che si prestava poco a prese per culo: l’unica cosa su cui abbiamo potuto aggrapparci è stata la scarsa popolarità della cantante (non siamo cattivi, ma su TrashCup la presa per i fondelli è all’ordine del giorno). Dall’altra, un brano … Mi chiedono se ho letto bene il testo… Sarà un mio limite, ma per quanti sforzi io faccia non riesco a vedere altro che qualcosa che parli di tette e non solo (“la chitarra sotto per compagnia”, “aspetto le mie rose”), con il tentativo di parlarne in modo poetico. Alla fine, l’ho inserito, lasciando ai lettori/elettori la facoltà di scegliere. Ed hanno scelto così: il brano è risultato essere più trash di “Esagerata” di Giuseppe Junior (anche se per un solo voto) e, sorprendentemente, anche di “Tuka kulos” di Loredana Lecciso (e qui con l’80% dei consensi). Gli Aida Satta Fans si possono consolare pensando che comunque il brano di Wanna Marchi “D’accordo?” è stato considerato più trash de “Le mie mele”. Vox populi, vox dei. Ed, a quanto pare, TrashCup non è solo, visto che anche gli amici di Orrorea33giri hanno inserito “Le mie mele” tra le canzoni trash. Non è colpa mia.
Non ci sentiamo di offendere la memoria di Augusto Daolio dei Nomadi, a cui tanto piaceva questa canzone. A parte che “bello” e “trash”, come ho già detto, non sono necessariamente in contraddizione, ma comunque avere un’opinione diversa, anche rispetto ad un guru, non vuol dire affatto offendere. Giovanni Lindo Ferretti, leader dei CCCP/CSI, ha fatto la storia del punk italiano, è un grande. Ha dichiarato di essere leghista, ma se dico che Borghezio è una merda, non offendo certo Ferretti (scusate per il confronto, ma è solo per rendere l’idea).
Fabrizio De André, ascoltando l’album “Il profumo dei limoni”, ti ha considerato, Aida, tra le migliori giovani cantanti. Ok, ma “Il profumo dei limoni”, aveva, oltre a “Le mie mele”, altre otto canzoni (intro ed intermezzi esclusi): è probabile che De André si riferisse a quelle otto. Ed a quel punto possiamo condividere il suo giudizio.
“Le mie mele” a Sanremo? Dal mio punto di vista sarebbe stato fantastico. Dal tuo, a mio personalissimo giudizio, un po’ meno. Saresti stata ricordata come “quella che ha portato a Sanremo una canzone a doppio senso”, alla stessa stregua di Enrico Beruschi, Marco Carena e Gianni Mazza. Con una piccola differenza: loro sono comici, tu no. Molto meglio “Io scappo via”, brano che invece portasti al Festival: magari non è famosissimo (anche se io lo ricordavo, nonostante avessi all’epoca solo otto anni), ma ti rende giustizia, grazie ad una musica interessante e ben fatta, ed un’interpretazione coinvolgente. “Io scappo via” fu eliminata: eliminata da una manifestazione che, anni dopo, ha visto sul podio Emanuele Filiberto. Questo dà ancora più valore al brano. Credimi: un settimo posto alla TrashCup vale di più di un analogo piazzamento a Sanremo. Fossi in te, lo inserirei nel curriculum.

Infine Aida ci ringrazia per averla citata, visto che così facendo l’abbiamo considerata famosa. Rigiriamo la frittata. Il fatto che Aida Satta Flores ci ha scritto non solo ci onora, ma vuol dire che siamo un blog famoso, e per questo la ringraziamo.
Tant’è che abbiamo deciso di utilizzare come nuova sigla della TrashCup il brano “Il ballo della vita”, indovinate un po’ di chi?

Ebbene sì: esistono i fans di Aida Satta Flores (gli Aida Satta Fans, per l’appunto). E siamo noi di TrashCup!



Appuntamento a domani per la finale 3°-4° posto e per la finalissima!

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Pubblicato 18 novembre 2011 da trashcup in Senza categoria

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