Archivio per aprile 2011

16ª sfida: Gli indumenti nel rapporto sessuale




Per la squadra “Napoli” vi presentiamo più che una punta di diamante, un lingotto a 24 carati. È soprannominato per la sua immortale musica “’O Re d’’o Vesuvio” e ha una carriera da cantante neomelodico che parte dal 1983. Lui è Tony Marciano. Non c’è bisogno di commentare la sua biografia. Basta leggere quanto scritto sul suo sito. “Tony ha il primo contatto con la musica quando i suoi coetanei si dedicano ai giochi dell’infanzia”: primi traumi infantili. Negli anni ‘80 pubblica “un album che contiene brani destinati ad un repertorio di questo periodo”: in quegli anni inventano anche i sottotitoli alla pagina 777. Dopo il successo dell’album “Sono stronzo”, nel 1990 pubblica il suo primo “best of”. Ma il boom arriva con il pezzo “Ho messo incinta la mia ragazza”, “un titolo rappresentativo che esprime il senso di una maturazione”. Arriviamo al 2010 con una serie di importanti duetti, come Gigi De Falco ed Emiliana Cantone.
Questa settimana proponiamo un brano del primo Marciano, quello che a neanche 25 anni già dimostrava grande maturità interpretando un uomo avanti con gli anni. “Quelle mutandine che mi regalasti” è una lettera d’amore che quest’uomo scrive ad una sua vecchia fiamma, dopo aver faticosamente reperito il suo indirizzo. Cosa vorrà mai scrivere a questa donna? Di quale cosa così pressante vuole informarla? Ancora una volta i commenti sono superflui, i versi parlano chiaro: “Quelle mutandine che mi regalasti dopo aver fatto l’amore/ io le ho conservate dint’’a ‘nu cassetto. Giuro: chi m’e tocca, more!/ Quando sarò vecchio, quando sarò solo, me le stringerò sul cuore!”. Gli anni Ottanta è il periodo della più bieca censura: tocca a Beppe Grillo, Tina Turner, Frankie Goes To Hollywood, perfino “Kiss me Licia”. E intanto Tony Marciano spopolava con quest’inno al feticismo. Viva la libertà d’espressione!



Le rappresentanti del “Resto d’Italia” fino a due anni fa non erano cantanti professioniste. Tuttoggi stanno al canto come Cassano all’italiano, però hanno inciso un CD. Sheila e Kiki, il cui vero nome non è dato saperlo, erano due cameriere in un bar della Costa Adriatica. Durante il loro lavoro, canticchiavano qualcosa per allietare i clienti, sicuramente più attenti ad ascoltare i contenuti delle canzoni piuttosto che a scrutare il loro didietro. Secondo la leggenda, Giovanni Caviezel (l’autore del pezzo “La cacca”) passò un giorno in quel locale e rimase talmente tanto folgorato dalla voce del duo rosa da portarla in sala d’incisione. Nel CD di Sheila e Kiki vengono trattate tematiche attuali e scottanti quali “permanenti, unghie smaltate, folli messe in piega, flirt al sole”. Uno sguardo al loro curriculum: Sheila ha un orsetto di peluche, Kiki adora il gelato alla menta. Menomale che adesso lo sappiamo!
L’ultimo successo del nuovo duo artistico italiano è “Slacciami il grembiule”, di cui valeva la pena ovviamente girare anche il videoclip. Nonostante quest’ultimo ruoti intorno ai primi piani dei culi, delle cosce e dei vedo non vedo di Sheila e Kiki, è ovvio che le due artiste non vogliono colpire con la loro avvenenza, ma con l’emozione trasmessa dalla voce e dalle parole. La situazione è la seguente: le due gentildonne sono in cucina ma non vogliono fare le sguattere, perché probabilmente si sentono più adatte per mansioni intellettuali. Nell’attesa dell’invitato, tale Johnny il Bello (nome stupendo), passano il tempo nel modo più intelligente possibile: si rincorrono per la cucina, si prendono a torte in faccia, suonano col manico della scopa e si frustano con attrezzi da cucina. Ed il verso ripetuto fino alla nausea (tanto per restare in tema culinario) “Slacciami il grembiule, dai!” lascia immaginare una lesbicata…



Ci continuiamo a conservare le mutandine della donna di Tony Marciano o slacciamo il grembiule a Sheila e Kiki, come da loro richiesto?

Per guadagnare punti per il concorso mp3sh (vedi regolamento…) lasciare, oltre al voto, un commento a sostegno di uno dei due sfidanti o un’analisi sulla sfida.

La presentazione-rap è scritta e cantata da G&G. VISITA IL SUO MYSPACE E GUARDA LA PRESENTAZIONE DEL SUO NUOVO CD!

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Pubblicato 22 aprile 2011 da trashcup in Senza categoria

Risultato 15ª sfida


Voti Totali: 6

MARIA GIOVANNA ELMI 67%

NATALINO NARDI 33%

Pubblicato 22 aprile 2011 da trashcup in Senza categoria

15ª sfida: Le mamme




Una delle classiche lamentele dei lavoratori e disoccupati italiani è che nel mondo del lavoro si riesce ad entrare ed andare avanti solo per raccomandazione o per parentela. I “parenti di” rischiano così di essere vessati, anche se hanno indubbi meriti. Oggi, per la squadra “Napoli”, presentiamo uno di questi casi. Se Natalino Nardi ha avuto il successo che ha avuto non è perché è il nipote del barone della musica neomelodica Mauro Nardi, ma semplicemente per le sue qualità canore. Ci vuole tanto ad ammetterlo? Anzi, molti addirittura credono che tra Natalino e Mauro ci sia solo omonimia. Il giovane Nardi (da non confondere col Piccolo Nardi, altro cantante partenopeo) ha tre CD all’attivo dal 2006 ad oggi, e, al suo fan club su Puntochat.it ci sono ben 11 iscritti. Cosa vuoi che se ne freghino questi undici su chi è lo zio di Natalino? E allora in questi casi l’unica cosa da fare è ascoltare e tacere.
Ascoltiamo dunque “’E mamme”, l’omaggio di Natalino alla figura materna. A parte la ripresa e la napoletanizzazione del verso “Son tutte belle le mamme del mondo” dal classico di Gino Latilla, vengono abbandonati tutti i luoghi comuni sulle mamme, ed il risultato è davvero originale. Innanzitutto il soggetto: l’attenzione verte sulle donne che restano gravide a sedici anni, e, poi, raggiunta la quarantina, si truccano a tal punto da essere più appariscenti delle figlie e da riuscire ancora ad acchiappare. Poi l’arrangiamento: non la classica dolce melodia, ma una base dance con tanto di coro “ma ma mama maè” (citazione dei Negrita?). Infine la location: il carcere di Poggioreale, molto adatto al tema della canzone. Anche se, a giudicare dal playback, potrebbe anche essere il video di un’altra canzone. Nota sulla scena finale, dove il Nardi bacia sulle labbra una donna più grande di lui: che l’ammirazione tramuti in incesto?



Noi di TrashCup dovremmo fare una statua a chi rappresenta il “Resto d’Italia” in questa sfida. Già, perché, molti visitatori che arrivano su questo blog sono dei rattusi, che cercano su Google “Maria Giovanna Elmi nuda” o “Maria Giovanna Elmi su Playmen” ed invece arrivano alla pagina dove si ascolta la canzone “Amelia”, quinta classificata alla scorsa TrashCup. Maria Giovanna Elmi ha quarant’anni di carriera, nei quali: è stata una delle più famose, se non la più famosa annunciatrice RAI; ha condotto due volte il Festival di Sanremo; ha scritto su Il Messaggero; ha presentato una trasmissione per bambini con Mal e Tony Santagata (mica cazzi…); ha condotto “Occhio alla spesa”; si è classificata terza all’Isola dei Famosi. Ma l’unica cosa che interessa al pubblico sono le sue foto senza veli sulla rivista Playboy. Ed è un peccato che nessuno, a parte noi di TrashCup, si concentri sulla sua discografia.
Nella scorsa sfida, abbiamo visto Enzo Caradonna ed il Circolo 02PD che proponevano una loro versione di canzoni datate. Nel 1980, invece, Maria Giovanna Elmi incise la cover di un pezzo a lei contemporaneo: un evergreen della musica italiana, quale “La prima cosa che devi sapere” dei Cugini di Campagna. La versione della “fatina”, intitolata anch’essa “La prima cosa”, è indirizzata ad un pubblico infantile. Nella canzone Maria Giovanna impersonifica una donna che si rivolge al figlio, fornendogli originali insegnamenti di vita, quali essere se stessi, mai parlare alle spalle, dare sempre il meglio, ecc., e predicendogli un misterioso futuro (“verso prati mai visti tu andrai”). Ma il climax è nel ritornello, quando la Elmi deprime il figlio, pensando a quando lui se ne andrà di casa e lei lo perderà. Ma non credo che al bimbo questa cosa rattrista: per lo meno non dovrà più ascoltare la Elmi cantare.



Volete continuare ad ascoltare canzoni sul rapporto madre-figlio, dal punto di vista del pargolo Natalino Nardi o da quello della genitrice Maria Giovanna Elmi?

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Pubblicato 15 aprile 2011 da trashcup in Senza categoria

Risultato 14ª sfida


Voti Totali: 5

CIRCOLO 02PD DI MILANO 80%

ENZO CARADONNA 20%

Pubblicato 15 aprile 2011 da trashcup in Senza categoria

14ª sfida: Le cover




Per la squadra “Napoli”, debutta nella TrashCup Enzo Caradonna, uno dei tanti neomelodici emersi a metà anni Novanta, un periodo d’oro della musica neomelodica partenopea. In quel periodo, infatti, iniziarono i primi one-man show neomelodici trasmessi dalle reti locali. Spettacoli fatti in casa nel senso letterale del termine: i cantanti trasmettevano e venivano telefonati dagli innumerevoli fans a casa propria. In quel contesto, nacque “Casa Caradonna” che lanciò definitivamente quel cantante che nel futuro avrebbe fatto duetti importanti, sia con esponenti della vecchia scuola come Enzo Di Domenico, Mauro Nardi e Gianni Celeste, sia con i giovanissimi come Raffaello Junior, Sara Blondy e Genny Daniel. Nonostante oggi vada per la maturità, Enzo è ancora un idolo delle ragazzine, che cercano di carpire informazioni circa il suo stato civile: Ebbene sì: esiste il gossip anche su Enzo Caradonna!
Con un curriculum così, Caradonna non poteva non confrontarsi con Fabrizio De Andrè, interpretando la cover napoletana di “Bocca di rosa”. Immaginate Faber che intramezza le canzoni con locuzioni del tipo “Addo stà?” e “Assettateve” o che è assalito dai fans nel mentre dell’esibizione. E che la leggerezza di De Andrè nel parlare di una donna osteggiata, perché fa l’amore per passione, lasci spazio ai toni melodrammatici ed infarciti di gargarismi tipici della musica neomelodica. “Vucchella ‘e rosa è un’immigrata che si innamora dell’”ommo sbagliato”, che la mena e la mette a battere sul marciapiede. Fin qui tutto tranquillo, ma quando Vucchella si accorge che l’uomo la tradisce, soffre seriamente. Fortunatamente, però, il narratore della storia si innamora di lei e la sposa, non solo tralasciando il suo passato, ma redarguendo anche chi sfotte le prostitute. A questo De Andrè non ci aveva pensato.



Milan l’è simper un gran Milan. La sede dei Visconti e degli Sforza, il centro economico dell’Italia, due prestigiose squadre di calcio, i natali dati a Silvio Berlusconi e soprattutto più di quaranta circoli del Partito Democratico. Sceglierne uno tra questi è impresa ardua, soprattutto quando ci sono dei nomi del tipo “Ma anke” (esiste davvero!). Ma noi di TrashCup puntiamo su “02PD”, che non è una targa, ma “è una rete di persone impegnate nella costruzione del Partito Democratico a Milano”. I suoi slogan sono “Buttiamola in politica” e “a Milano piace democratico”: se il capoluogo lombardo è una delle roccaforti del centro-destra non è certo un caso. Ad ogni modo, il circolo salì alla ribalta nel 2008 quando, per sostenere la candidatura di Veltroni alla Presidenza del Consiglio, scrisse e realizzò con i propri fondi il videoclip del loro inno del PD. Nessun partito di sinistra ha mai fatto una spesa migliore.
I’m PD” è la cover di “Y.M.C.A.” dei Village People, i quali ne chiesero (ed ottennero) la rimozione. Non si sa se ciò sia dovuto ad una questione di diritti d’autore o ad una questione di vergogna. Il pezzo esalta le capacità di quel fine stratega politico di Walter Veltroni, al quale i cantori avrebbero voluto affidare il proprio futuro. Le differenze con l’inno della fazione politica opposta (“A Silvio”) terminano qui. Per il resto, è tutto uguale: una serie di figure professionali e non esortano a votare “per l’Italia che si innamora”, invitano a credere in un sogno (ricordate lo slogan “Si può fare?”) e denigrano avversari o traditori (Silvio, Dini e Mastella). Vale la pena soffermarsi su alcuni personaggi: la paziente in cura psicanalitica (e te credo!) che si gira improvvisamente per dire “Vota!”, la squadra di calcetto che esegue un numero degno del nuoto sincronizzato e l’uomo che utilizza un rasoio come microfono.



In genere le cover non piacciono, ma queste due sono davvero speciali. Peccato che solo una di queste due sarà riproposta agli ottavi della TrashCup. Chi pensate sia più degna di proseguire il cammino?

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Pubblicato 8 aprile 2011 da trashcup in Senza categoria

Risultato 13ª sfida


Voti Totali: 7

DANNY CHUNGA 57%

VALENTINA OK 43%

Pubblicato 8 aprile 2011 da trashcup in Senza categoria

13ª sfida: Sesso selvaggio




Anche quest’anno la squadra “Napoli” schiera tra le sue fila il primo cantante trans della storia della musica napoletana. Nasce come Ciro, a 25 anni diventa Valentina, prende il microfono in mano (notare come su questo blog vengano evitate battute facili e volgari) ed inizia a cantare. Nel suo primo musical-show, trasmesso da Tele Akery, Valentina è oggetto dei più esecrabili insulti omofobi (e negli anni Novanta l’omofobia era molto più tollerata di oggi), ma lancia il suo cavallo di battaglia “OK”, caratterizzato dal verso “Sarei una pazza se non ci verrei”. Il brano arriva perfino su Raidue, grazie alla parodia della comica Rosalia Porcaro, e, molti anni dopo, è quarto alla TrashCup 2010. Perfino il suo nome d’arte muta in Valentina OK. Ultimamente Valentina OK ha condotto “Napoli KO” sulla FlopTV di Maccio Capatonda, ed ha dichiarato che per lei “è impossibile innamorarsi di un uomo col pene piccolo” (o almeno più piccolo del suo).
La festa di Piedigrotta è una festa storica per Napoli ed ogni anno vengono invitati grandi nomi dello spettacolo per l’occasione. Nel 2009 arrivò anche Valentina OK a presentare il suo nuovo singolo, “KO”, che altro non è che il sequel del suo pezzo più famoso. Ma mentre in genere i sequel sono solo una pallida imitazione del successo originale, in questo caso le attese sono mantenute. L’episodio cardine è l’appuntamento che Valentina fissa alle sei con un uomo. Mentre in “OK” si racconta tutto ciò che succede prima delle sei, ovvero la preparazione, in “KO, si racconta il dopo, ovvero il coito. L’uomo concede “il super-OK” a Valentina, che sottomette sessualmente il suo nuovo partner ed entra nel più pieno appagamento sessuale, sottolineato dal verso “Ma che goduria! So’ soddisfatta!”. È così impone un futuro tutto sesso all’uomo, che dovrà rinunciare perfino al suo PC.



Quant’è bella la discoteca! Non è solo il posto ideale per alcolizzarsi, impasticcarsi, iniettarsi qualcosa nelle vene ed intrattenere rapporti sessuali con persone dal sangue infetto, ma è anche l’unico posto che permette di ascoltare tanta buona musica, spesso non distinguibile dall’inquinamento acustico. La musica dance o disco-dance fino ad adesso non è mai arrivata su TrashCup, anche perché spesso si tratta di un’operazione volontaria da parte di un DJ, consapevole che il suo pezzo sarà ascoltato da masse di adolescenti decerebrati. Ma stavolta crediamo che ne sia giunto il momento. Tutta questa manfrina sulla musica dance per introdurre il rappresentante del “Resto d’Italia”, le cui notizie biografiche a nostra disposizione tendono allo zero assoluto. Si chiama Danny Chunga, è italiano, nel 1994 incise un pezzo che si rivelò un flop e poi è sparito nel nulla. Un altro mistero alla Gregorio?
Quell’anno il pezzo “Pass the toilet paper” degli Outhere Brothers ebbe un discreto successo in Gran Bretagna: si trattava di una scaricata di male parole inglesi sciorinate su una base truzza. Danny Chunga fu arguto a capire che un pezzo così necessitava di essere importato e ne fece la versione italiana. Nacque così “Fammi vedere la …”: nonostante la censura nel titolo, il brano è molto esplicito. Il DJ invita una donna a mostrargli l’apparato che le consente di mettere al mondo dei figli; si rivolge al suo pubblico, ovvero gli uomini “che stasera vogliono scopare” e le donne “che del cazzo vanno pazze; invita i filosofi che lo ascoltano a gridare durante la declamazione di logismi di stampo neosofistico come “succhiare” e “fottere”; e, quando necessario, cita ad capocchiam le parole “fichetta” e “pisello”, che fanno sempre molto chic. Sei minuti e mezzo così: ed adesso ascoltateveli tutti!



Sesso selvaggio con Valentina OK o con Danny Chunga?

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La presentazione-rap è scritta e cantata da G&G. VISITA IL SUO MYSPACE E GUARDA LA PRESENTAZIONE DEL SUO NUOVO CD!

Pubblicato 2 aprile 2011 da trashcup in Senza categoria