3ª sfida: Gli amori proibiti




Per la squadra “Napoli” ascoltiamo Ugo Cuore, artista molto apprezzato dalla critica trashosa, tanto che nella TrashCup dello scorso anno ha vinto quel Premio della Critica, che gli ha concesso di partecipare anche quest’anno alla competizione musicale più bella del mondo. Ugo ha fatto la sua immensa fortuna con il pianobar, che gli ha concesso di essere lo special guest ad eventi unici come le feste di piazza e tutti i matrimoni e le comunioni di San Felice a Cancello. Egli stesso definisce il suo primo album (del 2000) “ricco di significati”, ed infatti possiamo immaginare i reconditi significati che si celano dietro titoli come “Amore amore amore”, “Senza fa ammore” e “Ce sto pruvanno”. Con il suo terzo CD (di due anni fa), il Cuore varca tutte le frontiere diventando uno dei cantanti più apprezzati dell’Acerrano, e conducendo uno show su Tele Urania, accompagnato nientedimeno che da Paky.
Dal suo secondo CD, invece, andiamo a ripescare l’accattivante “Cu ‘na signora”. In questo brano, Ugo Cuore racconta, su una base pensata per le migliori discoteche di Varcaturo, un’avventura degna del miglior Giuseppe Junior. Ugo è un ragazzo minorenne (“je nun tenevo nemmanco diciott’anne”) che vive una storia di sesso con una cinquantenne: la cosa, oltre a piacergli, lo eleva anche culturalmente, tanto da spingerlo ad utilizzare la metonimia “comm’era bella sott’e lenzola quanno tuccava l’intimità”. Ma si rivela anche un’arma a doppio taglio, per ragioni che neanche immaginate. Primo: la signora è la madre di un suo amico, e questo potrebbe creare imbarazzi nel caso in cui l’amico lo inviti a pranzo. Secondo: la signora è l’amante di suo padre, e dunque Ugo concorda con il suo procreatore un omertoso silenzio nei confronti della madre, onde evitare cacciate di casa.



Per il “Resto d’Italia”, andiamo a rispolverare una delle icone degli anni ’60-‘70: Marisa Solinas. Attrice ligure, ha debuttato con Monicelli ed è stata diretta anche da Verdone e Sordi. Ed ha recitato con Alvaro Vitali. Ma, cercando Marisa Solinas sui motori di ricerca, appaiono per prima le sue foto senza veli per “Playmen”. Marisa è stata forse una delle antesignane del gossip, sia per quanto riguarda le suddette foto, sia per le dichiarazioni al vetriolo rilasciate dopo la misteriosa morte di Tenco. Oltre alla carriera cinematografica, la Solinas si è buttata sulla musica, andando a rinfoltire il filone delle orgasmo song, per intenderci quelle sul modello “Je ne t’aime plus” di Gainsbourg: ma, se il pezzo dell’autore francese è l’unico del filone che ha avuto successo, un motivo ci sarà. Così sia Marisa Solinas che la sorella (per chi la conoscesse, la famigerata Maria Sole) hanno realizzato diversi brani degni di una trash-teca.
La canzone che fece più scalpore è certamente “Vai suora vai”, datata 1981, che fece discutere sia per la copertina (dove la Solinas appariva vestita da suora sexy) che per i contenuti. Del resto, il brano inaugura un cliché originalissimo e mai visto prima: ci aveva pensato giusto Alessandro Manzoni appena duecento anni prima. Il tema è quello della suora innamorata, turbata dall’incessante ricordo del giovine che gli ha rubato il cuore. E, dopo averlo pensato tutto il giorno, ovviamente lo sogna la notte. Ed indovinate cosa sogna? Bravi, come avete fatto a capire? Anche se in alcuni versi non si capisce se la Solinas stia parlando di un ragazzo o di una dose di crack (“mi svolta e mi abbandona nell’infinito”). Finito il sogno, riprende la vita del giorno prima, e così via. Il brano è praticamente tutto recitato, e risulta molto utile, specie se si vuole pulire il pavimento con la sacca scrotale.



Ugo Cuore e Marisa Solinas hanno mostrato come si può mettere in musica la storia di un amore proibito. Ma voi non proibirete certo ad uno di loro di andare avanti nella TrashCup. A chi dei due?

P.S. Si ringrazia Trashino Massimiliano per le nozioni di sematica.

Per guadagnare punti per il concorso mp3sh (vedi regolamento…) lasciare, oltre al voto, un commento a sostegno di uno dei due sfidanti o un’analisi sulla sfida.

La presentazione-rap è scritta e cantata da G&G.

Pubblicato 21 gennaio 2011 da trashcup in Senza categoria

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