Finale 3°-4° posto: i Valentini, ovvero le due facce di Napoli

Cari trashini,

la finalina per il bronzo presenta diversi risvolti interessanti. Prima di tutto è un derby tutto napoletano. Poi abbiamo un caso di omonimia tra due dei quattro artisti in gara: il nome in questione, portato in auge da Giovanni Pascoli, viene ripreso con fervente rispetto da noi della TrashCup. Ed infine vediamo due modi diversi di cantare Napoli: da una parte la sceneggiata drammatica di “’Na brutta storia”, dall’altra il motivetto allegro di “OK”. A giocarsi il podio

 

RINO CHIANGIANO, VALENTINO E LA PICCOLA ANNA vs VALENTINA

 

Presentiamo i primi sfidanti con un pizzico di nostalgia, visto che del fantastico terzetto che ha spopolato a Teletorre nell’annata 2005, ne è rimasto solo uno nel mondo discografico. E si tratta di Rino Chiangiano, che comunque predilige la sua attività di produttore e talent scout a quella di interprete strappalacrime. Il destino beffardo ha invece riservato ai fratelli Valentino e Piccola Anna un destino diverso da quello musicale. Peccato!

’Na brutta storia” supporta l’emancipazione femminile come il TG1 supporta Fini. La protagonista dovrebbe essere la donna, che trascura marito e figli per vivere una relazione clandestina alla vista di tutti. Ed invece si esprimono solo figli ed amante, con la gentildonna che ha la stessa voce in capitolo di un sacchetto di monnezza. Ma il trionfo finale del valore della famiglia è più che sufficiente per giustificare l’immagine ricorrente di Nostro Signore.

Le sfide precedenti:

RINO CHANGIANO, VALENTINO E LA PICCOLA ANNA b. Timothy e Sarah 7-1

RINO CHANGIANO, VALENTINO E LA PICCOLA ANNA b. Enzo Romano 5-1

RINO CHANGIANO, VALENTINO E LA PICCOLA ANNA b. Gregorio 4-2

GIUSEPPE JUNIOR b. Rino Chiangiano, Valentino e la Piccola Anna 4-1

 

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 Dall’altra parte abbiamo invece un pezzo di storia della canzone trans-napoletana, ovvero della canzone che valica i confini di Napoli. Infatti negli anni Novanta, il pezzo tormentone di Valentina arrivò in RAI grazie alla parodia della comica Rosalia Porcaro. Il monosillabico titolo della canzone si aggiunse così al suo nome d’arte. In ogni caso c’è ancora chi la chiama semplicemente Valentina, e chi non la chiama affatto, per non farla venire.

È più che evidente che il tormentone di cui parliamo è “OK”, oramai nota anche ai sassi e capace di mettere d’accordo tutti: dai maestri di canto (grazie ad uno uso del falsetto che fa impallidire anche i Cugini di Campagna), ai professori di italiano (grazie ai licenziosi versi “Sarei una pazza se non ci verrei” e “Se aspetterai cinque minuti ed io non ci sarei”), fino ai sostenitori della Binetti (“appena arrivo non dirò di no se a letto nuda mi vorrai con te”).

Le sfide precedenti:

VALENTINA b. Solange 7-2

VALENTINA b. Ugo Cuore 4-1

VALENTINA b. Maria Giovanna Elmi 3-3

KARIM CAPUANO b. Valentina 4-2

 

 

Questa è l’ultima volta che ascoltate queste canzoni, quindi fatelo bene e decidete. Chi volete premiare con la medaglia di bronzo? La commovente storia di Rino Chiangiano, Valentino e la Piccola Anna o il simpatico adescamento di Valentina? A voi la scelta.

 

VIA AL TRASH-VOTO!

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Pubblicato 25 settembre 2010 da trashcup in Musica

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