8° ottavo di finale: Pedofilia 2 – The revenge

Cari trashini,

eccoci a quello sfida che sta per diventare un classico della TrashCup. I due artisti in gara si sono già affrontati nella scorsa edizione, ed in quell’occasione vinse il napoletano. Cosa accomuna i due cantanti? Beh, uno corteggia donne di tutte le età, minorenni incluse, ed un altro tesse le lodi di chi corteggia le donne di tutte le età, minorenni incluse. Tutto vi sarà esplicitato ascoltando “’A guagliona d’’a Smart” e “Menomale che Silvio c’è”, performed by

 

GIUSEPPE JUNIOR vs ANDREA VANTINI

 

Ecco per la squadra “Napoli” Giuseppe Junior, terzo classificato nella scorsa edizione della TrashCup. È il cantante napoletano più nazionale che esista. Nel senso che, nonostante le sue canzoni siano rivolte ed abbiano avuto diffusione esclusivamente nel suo quartiere, grazie alla rete oggi tutto lo stivale parla di lui. Lasciamo perdere i motivi per cui ne parlano, a noi basta sapere che questo giovanissimo artista gode di grande popolarità.

La Smart è un elemento di fascino in diverse canzoni napoletane. Se poi “’A guagliona d’’a Smart” è una tardona tamarra che corre al punto da sembrare ‘’a sora ‘e Schumacher’, Giuseppe Junior non può che invaghirsi. Ma la Smart diventa ancora più interessante se associata alla pucchiacca, per cui si possono creare dei doppi sensi sopraffini (‘tu me l’hai rotta, in un modo o nell’altro ‘e ‘a venì addu papà’). La voce da usignolo del cantante fa il resto.

Così Giuseppe Junior nel turno precedente

 

http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xcnzb5

 

Per il “Resto d’Italia” c’è Andrea Vantini, l’uomo capace di spaccare il centro-destra italiano. Se infatti i suoi due inni a Berlusconi sono stati aspramente criticati dal compagno Fini a Ballarò, i leghisti avranno sicuramente gradito la sua ultima composizione. Infatti è notizia fresca che il Vanti, in seguito ad una richiesta di Calderoli, ha scritto l’inno della regione Veneto. Si attende adesso il parere di Zaia: siamo in trepidante attesa.

Godiamoci intanto “Menomale che Silvio c’è”, la prima bozza di quello che, sei anni dopo, con il titolo “A Silvio”, sarebbe divenuto l’inno del Pdl, fischiettato da tutte le labbra italiane. Abbiamo parlato spesso del testo: focalizziamoci invece su musica ed interpretazione. E da questo punto di vista, bisogna effettivamente ammettere che il pezzo suona come una canzone di Natale cantata da Ramazzotti dopo il cenone a base di capitone e tanto vino.

Così Andrea Vantini nel turno precedente

 

 

Le due perle musicali sono ritornate alla vostra memoria, ma potete sceglierne solo una. Preferite mandare avanti il bimbo che corteggia le tardone, alias Giuseppe Junior, o l’apologeta del tardone che corteggia le bimbe, alias Andrea Vantini? A voi la scelta!

 

VIA AL TRASH-VOTO!

Per votare fare clic su “Aggiungi commento” ed esprimere la propria preferenza. Il voto va all’artista/canzone ritenuto/a più trash.

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Pubblicato 9 luglio 2010 da trashcup in Musica

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