1° ottavo di finale: finti e veri carcerati

Cari trashini,

inauguriamo gli ottavi di finale argomentando su un tema molto caro ai noi della TrashCup: il carcere e i suoi ospiti. “Nun m’abbandunà” è una canzone ambientata in una stanza di colloquio e i due artisti che la interpretano si calano nelle parti di un detenuto e del rispettivo genitore. “Pallone marcio” è invece eseguita da uno che la condanna per reclusione l’ha conosciuta per davvero e in questo brano coglie l’occasione per dare consigli di buona condotta. Con noi

 

GIANNI SACCO E FABRIZIO FERRI vs KARIM CAPUANO

 

Per la squadra “Napoli” si aggregano Gianni Sacco e Fabrizio Ferri. Il primo è un veterano della canzone partenopea, coltivato dalla blasonata etichetta Mea Sound (la casa discografica che ha lanciato Gigione, mica cazzi!), nonché Premio della Critica nella TrashCup 2009. Il secondo è in auge dagli anni ’90, ed ha da poco pubblicato il suo ultimo CD, dall’intrigante titolo “Esco con … Samantha” (con tanto di suspence creata dai puntini sospensivi).

In “Nun m’abbandunà” Fabrizio Ferri è un detenuto costretto a passare il carcere in inverno (manco la ciorta di essere arrestato col bel tempo!). Non si sa che abbia fatto, ma il padre, impersonificato da Gianni Sacco, attraverso una serie di vibrati e di vocali opportunamente distorte, lo accusa della vergogna che ha procurato a tutta la famiglia. Protagonista assente della canzone è la mamma, inserita nel discorso ad ogni battito di ciglia.

Così Gianni Sacco e Fabrizio Ferri nel turno precedente

 

 

 

Per il “Resto d’Italia” c’è Karim Capuano, il tronista tuttofare: cinema, musica, moda ed aggressioni a fans e tassisti. Forse è per la sua forte tempra (altrimenti detta “anelito alla rissa”) che è finita la sua relazione con la famosa Barbara Guerra, adesso compagna di Balotelli (embè…). Invece, alle accuse secondo le quali avrebbe causato una truffa all’altra VIP Michi Gioia, lui ha risposto di non aver avuto rapporti sessuali con quest’ultima. Un’aquila.

Solo ad un esempio di pacatezza e di fair play come Karim Capuano poteva essere affidato un pezzo come “Pallone marcio”, un monito agli ultras a non abbandonarsi alla violenza. Il culmine è nello struggente verso finale “Mi raccomando, ragazzi, non spaccate tutto!”. Per il resto, è raucedine su base latino-americana, con la quale Karim invita tutti i tifosi e anche il presidente a ballare con lui e a fare ‘lalala’: che bello, ci voleva un messaggio così!

Così Karim Capuano nel turno precedente

 

 

 

Le due perle musicali sono ritornate alla vostra memoria, ma potete sceglierne solo una. Volete ai quarti di finale la commovente storia carceraria di Gianni Sacco e Fabrizio Ferri o l’allegro e divertente predicozzo di Karim Capuano? A voi la scelta.

 

VIA AL TRASH-VOTO!

Per votare fare clic su “Aggiungi commento” ed esprimere la propria preferenza. Il voto va all’artista/canzone ritenuto/a più trash.

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Pubblicato 21 maggio 2010 da trashcup in Senza categoria

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