15ª sfida: L’amor tardone

Cari trashini,

oggi in Italia è assolutamente normale che un settantenne si trombi una molti più giovane di lui, magari minorenne, specie se ha soldi, potere e capelli trapiantati. Ma in questa sfida invertiamo ruoli ed età: vediamo cosa succede quando sboccia l’amore tra un ragazzo giovane ed una donna molto più grande di lui. In “’A guagliona d’’a Smart” l’iniziativa viene da lui, in “Dentro” arriva da lei. Il risultato è sempre lo stesso: trash. Ecco a voi

 

GIUSEPPE JUNIOR vs BEBA LONCAR

 

Per la squadra “Napoli” c’è una vecchia (ma giovane d’età) conoscenza di TrashCup. Il suo brano “Bellissima” è passato a più riprese su questo blog. Primo, perché è giunto terzo nella precedente edizione della TrashCup. Secondo, perché poco dopo è stato vittima di un attacco mediatico e della vergognosa censura da parte di Youtube: il fatto che un bimbo di dodici anni affrontasse il tema del sesso è bastato per un’accusa di pedopornografia. Parliamo ovviamente di Giuseppe Junior, ragazzino scoperto da Rino Chiangiano, che ha iniziato a cantare due anni fa, senza che nessuno se ne accorgesse. Ma poi è diventato prima un fenomeno del web, e poi un caso nazionale. Nel suo album “Speriamo che me la cavo”, oltre a vestire i panni dello sciupafemmine (dove per ‘femmina’ si intende sia la poppante che la decrepita), l’artista affronta anche i temi classici della canzone partenopea, ovvero malavita e religione.

Se in “Bellissima” Giuseppe chiede ad una coetanea di scopare, in “’A guagliona d’’a Smart” l’intraprendente ragazzino si spinge a corteggiare una quarantenne. Questa è una gradevole donna, che ha tutte le carte in regola per essere ammirata: indossa solo abiti di marca, ma esclusivamente in saldo (come si evince da una delle ultime scene del video), e corre tutto il giorno su una Smart ascoltando musica napoletana a tutto volume e fottendosene della segnaletica stradale. Una donna così fa impazzire Giuseppe, che tenta l’approccio nel modo più semplice possibile: bucandole le ruote dell’automobile. Nella seconda strofa, imbarazzante quanto geniale, la rottura della Smart diventa una metafora per la rottura dell’organessa. Si prospetta dunque un fidanzamento in casa con annesso matrimonio riparatore (‘t’è piaciuto a l’a rompere, mò l’è accuncià’). Lui ha circa 10 anni, lei circa 30 in più.

 

http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xcnzb5

Per il “Resto d’Italia” non presentiamo una nativa del Bel Paese. Beba Loncar è infatti nata a Belgrado, in piena Seconda Guerra Mondiale. Casualmente, sarà questo il contesto storico del suo primo film. Negli anni ’60 Beba esce dai confini jugoslavi e diventa un’attrice di fama mondiale. Viene chiamata anche da registi italiani (Bolognini e Germi), prendendo parte a film che vengono trasmessi ai Festival di Cannes e di Venezia. Dopodiché si stabilisce in pianta stabile in Italia. Abbandona il film impegnato, per dedicarsi alla commedia di genere. Negli anni ’70 sparisce anche dal grande schermo, dedicandosi allo sceneggiato (il famoso ‘Ho incontrato un’ombra’) ed alla televisione. Nel 1978 fa anche una capatina in sala di incisione: quello è il punto più basso della sua carriera. Dopodiché c’è solo l’oblio: infatti dopo un paio di film nei primi anni Ottanta, sparisce dalla circolazione.

Vediamo la serba cosa ha in serbo per noi (faccio ridere, vero?). La sua unica esperienza musicale, intitolata “Dentro”, è un brano che oggi viene erroneamente attribuito a Moana Pozzi. E questo già la dice lunga sia sul tema trattato che sulla qualità del pezzo. Beba Loncar interpreta una madre di famiglia che ha voglia di trombarsi un ragazzo molto più giovane di lei, e, grazie ad un approccio da casalinga annoiata (‘A volte mi sento sola, un poco trascurata, e poi, sì, ho paura di questa vita: un poco, ma ho paura’), riesce nel suo intento. La jugoslava fa spesso uso alla proprietà simmetrica (‘Quando ti ho visto, tu mi hai visto’, ‘quando ti ho preso, tu mi hai preso’) e descrive molto bene tutte le anime femminili che convergono in lei quando incontra il belloccio: ‘e dentro io ero madre, sorella, moglie, amante e tanto puttana’. Secondo voi quale di queste anime prenderà il sopravvento?

 

 

Adesso potete chiudere le orecchie e pensare. A chi volete far passare il turno? È più convincente l’amore di Giuseppe Junior per una molto più grande di lui o quello di Beba Loncar per uno molto più piccolo di lei? A voi la scelta.

 

VIA AL TRASH-VOTO!

Per votare fare clic su “Aggiungi commento” ed esprimere la propria preferenza. Il voto va all’artista/canzone ritenuto/a più trash.

Annunci

Pubblicato 29 aprile 2010 da trashcup in Senza categoria

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: