14ª sfida: Comunisti di merda!

Cari trashini,

date le esperienze politiche di diversi partecipanti alla TrashCup di quest’anno, può venire il dubbio che il nostro blog sia spostato da una parte politica. Falsissimo. Noi non siamo né rossi, né neri, ma abbiamo tutti i colori delle campane della differenziata. Però non è colpa nostra se il trash musicale sia quasi tutto da una parte. Un esempio è questa sfida, dove si afferma che la sinistra mangia “’E paparelle” e che “Menomale che Silvio c’è”. La parola a

 

GIANNI DANY vs ANDREA VANTINI

 

Non sono rari i casi di famiglie composte da soli artisti: negli anni ’30 c’erano i Marx, più recentemente i Jackson. Ma sarebbe riduttivo dire che questo tipo di famiglia esiste solo negli Stati Uniti. A “Napoli”, per esempio, ci sono i Dany, nove fratelli che hanno intrapreso o intraprenderanno la carriera musicale. Il primo, e più famoso, è Mimmo, che in questo periodo appare anche al cinema. Il secondo è Gianni, e potrete ammirarlo ogni venerdì su Italiamia 2. La sua musica è caratterizzata da motivi allegri ed orecchiabili, mentre i testi spaziano su diverse tematiche. Non manca, ovviamente, la canzone d’amore con brani come “Me piace ‘a cassiera” o la piccante “Te voglio fa”, ma Gianny affronta anche temi di attualità, come avviene nei recenti “Eluana”, pezzo anti-eutanasia sul caso Englaro (che te ne fai di Povia?), e la hit “’E carrube”, che attacca i carabinieri che arrestano i poveri contrabbandieri.

Anche “’E paparelle” è un brano impegnato, nel quale il secondogenito esprime la sua identità politica. Le ‘paparelle’ sono letteralmente piccole papere, ma nel dialetto napoletano indicano le monete, tant’è che il titolo si riferisce alle ‘paparelle’ che il governo di sinistra ci costringe a pagare. Il pezzo è infatti uscito nel 2006, in pieno governo Prodi. Armandosi ora di forcone, ora di trattore (un vero cantante operaio…), Gianni inveisce contro la politica economica del Mortadella, ponendo l’accento, sia con i versi che con le immagini, sulle tasse e sui rincari. La filippica si estende a tutto il malgoverno della sinistra, quindi anche alla ‘coppia di quadri’ Bassolino e Iervolino, responsabili dell’emergenza rifiuti. E allora si rimpiange la disonestà (‘ammiezz’e ‘mbruoglie stevemo cchiù meglio’) e la furbizia (‘cu ‘nu sorriso ci faceva fessi’) del precedente governo. Oggi Gianni sarà contento?

 

 

Il rappresentante del “Resto d’Italia” si è classificato nei primi otto nella scorsa edizione della TrashCup e, quindi, secondo regolamento, ha acquisito il diritto di prendervi parte anche quest’anno. Certo non è stata una gran fatica selezionare un’altra canzone di Andrea Vantini, visto che le uniche due sue composizioni che hanno varcato i confini del suo condominio sono in realtà due versioni dello stesso pezzo. Una è stata scritta, secondo la leggenda, durante una puntata di “Sciuscià” dal cantautore veronese indignato per gli attacchi al premier; l’altra è la versione riveduta e corretta per la campagna elettorale del 2008, diventata poi inno del PdL. Potrebbe essere in arrivo una terza versione, visto che l’Onnipotente ha chiesto di mutare il ritornello in ‘Menomale che tutti noi ci siamo’, e quindi questo porterebbe a cambiare metrica e rime: un dilemma per risolvere il quale il Vantini lavora giorno e notte da almeno due mesi.

Se nella precedente edizione avevamo ascoltato la versione del 2008 intitolata “A Silvio”, quest’anno le orecchie di voi trashini avranno il piacere di ricevere la versione del 2002, la bozza originale del futuro inno PdL intitolata “Menomale che Silvio c’è”. Anche se mancante di video, il testo di questa prima versione offre forse anche più perle di quella più famosa. L’Apicella del Nord denuncia il ‘gioco perverso di chi ha già perso’, opera degli scrittori, dei comici e dei musicisti che senza alcun motivo attaccano o ironizzano su di Lui. Tende inoltre a precisare ‘non ho interessi politici’ (forse solo economici…) e aggiunge ‘non ho neanche immobili’ (e un bel ‘sticazzi’ ci calzerebbe a pennello). In tutto ciò, Vantini riesce anche ad esprimere validi concetti filosofici come ‘La musica suona senza colori, ma i riferimenti sono reali’, preso probabilmente da un indovinello della Settimana Enigmistica.

 

 

Adesso potete chiudere le orecchie e pensare. A chi volete far passare il turno? Volete portare avanti l’inno anti-prodiano di Gianni Dany o l’inno pro-Silvio di Andrea Vantini? A voi la scelta!

 

VIA AL TRASH-VOTO!

Per votare fare clic su “Aggiungi commento” ed esprimere la propria preferenza. Il voto va all’artista/canzone ritenuto/a più trash.

Annunci

Pubblicato 22 aprile 2010 da trashcup in Senza categoria

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: