12ª sfida: Comunicare oggi

Cari trashini,

ricorderemo la fine del secondo millennio e l’inizio del terzo come il periodo dell’exploit della comunicazione. Dopo le invenzioni di Meucci e Marconi, sono arrivati altri mezzi come il cellulare, le mail, Facebook e Silvio Berlusconi. La sfida odierna riguarda proprio due mezzi di comunicazione importanti, come il videofonino e Internet, ma “3” contro “http://www.mipiacitu” è anche simbolo della guerra tra due operatori telefonici. E i testimonial si chiamano

 

ROSARIO MIRAGGIO vs GAZOSA

 

Nella TrashCup della scorsa edizione “Napoli” presentava il compianto Franco Tassero, alias Franco Miraggio. Visto che buon sangue non mente, come ci insegnano Kirk e Michael Douglas, Roby e Francesco Facchinetti, Umberto e Renzo Bossi e Gigione e Jo Donatello, anche il figlio di Franco è un degno concorrente della nostra competizione. Rosario Tassero ovvero Miraggio è uno dei neomelodici più affermati, tanto che anche Wikipedia parla di lui. Ha iniziato a cantare precocemente col padre, poi, una volta compiuti i 18 anni, i discografici napoletani si sono accorti che aveva tutte le carte in regola per far attizzare le vrenzole, e dunque è arrivato il suo primo dei 4 CD. Nell’ultimo suo lavoro, accompagnato dal musical show “Mille pezzi di cuore con Rosario Miraggio”, canta quasi esclusivamente in italiano, candidandosi così ad essere il nuovo Gigi D’Alessio: adesso deve solo sposare una 20 anni più giovane.

Il pezzo proposto è di un’importanza storica, perché, oltre ad essere il singolo che nel 2004 portò Rosario Miraggio al successo, è anche la prima canzone sull’avvento del videofonino: “3” infatti è inteso come l’operatore telefonico che per primo propose questa nuova tecnologia. Durante un ordinario sabato di shopping (‘oggi è sabato e vogliò parià, tutti i magazzini amma girà’), Rosario nota l’offerta 3 e consiglia alla fidanzata di abbandonare la Vodafone (‘Jetta st’Alcatel, pare Megan Gale’, come se dire ad una ragazza che somiglia a Megan Gale fosse un’offesa). Dunque elogia i vantaggi del videofonino: ci si può vedere in qualsiasi momento, anche di notte, è un deterrente per la gelosia (‘che bucie te pozzo raccuntà?’), consente di vivere un Grande Fratello in piccolo, ma soprattutto rende possibile sbandierare al mondo intero l’immagine della propria metà (‘Tutte quante ‘anna verè chi fa ammore ‘nzieme a me’).

 

 

Per il “Resto d’Italia” presentiamo una delle rock band più trasgressive della storia: i Gazosa. La band nasce nel 1998 da quattro poppanti di 10-11 anni, che, grazie al loro smisurato talento (e non grazie al fatto che due di loro sono figli di un affermato chitarrista), già incidono la cover di “Mamma mia” (originalissima scelta del brano…). La loro produttrice Caterina Caselli li porta nel 2001 a Sanremo, dove i Gazosa sono i primi minorenni a vincere nella sezione Giovani: inizia così quella moda dei minorenni, che culminerà anni dopo con Noemi Letizia. In ogni caso, nell’estate del 2001 la children band vende un fottio grazie al tormentone di cui parleremo, poi, dopo un’anonima partecipazione a Sanremo ed un’altra originale cover (“Nessuno mi può giudicare”), i ragazzi si avviano verso la maturità, e dunque l’effetto “baby talent” svanisce. Il gruppo si sfalda e solo la cantante Jessica Morlacchi prosegue con una carriera da solista.

Grazie ad uno spot della Vodafone, nell’estate 2001 impazzava in tutte le radio il ricercato ritornello ‘vu vu vu mi piaci tu tu tu tu tu tu tu’: questo è quanto partorito da una band che si professava rock, tant’è che pare che il testo sia stato scritto da Kurt Cobain. Secondo il chitarrista Paciotti “http://www.mipiacitu” è adatta al linguaggio degli adolescenti: adolescenti autistici aggiungerei, a giudicare dai versi buttati alla rinfusa (‘Non so che fai, se ci credi chissà che fai’, oppure ‘Perché già sai più che amici aspetterai’). Probabilmente la canzone parla di un amore via mail, ma confermeremo ciò dopo il responso della scientifica. Il videoclip è l’accompagnamento adatto ad un tale testo. Pagato con il resto che la Caselli ha avuto al bar dopo aver preso un caffè, è girato in un set realistico quanto una puntata di “Affari tuoi”, con scogli e angurie di plastica, accompagnati dalle mosse di ragazzi con evidenti traumi d’infanzia.

 

 

Adesso potete chiudere le orecchie e pensare. A chi volete far passare il turno? Ritenete più efficace comunicare tramite il videofonino di Rosario Miraggio o tramite la casella mail dei Gazosa? A voi la scelta!

 

VIA AL TRASH-VOTO!

Per votare fare clic su “Aggiungi commento” ed esprimere la propria preferenza. Il voto va all’artista/canzone ritenuto/a più trash.

 

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Pubblicato 8 aprile 2010 da trashcup in Senza categoria

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