8ª sfida: Il triangolo no

Cari
trashini,

come
diceva un vecchio comico di cui non ricordo il nome: “La coppia è un insieme di
tre persone di cui una temporaneamente assente.” Nella sfida di questa
settimana approfondiremo il ruolo del terzo incomodo. La sua presenza potrebbe
rischiare di sfasciare una famiglia come avviene in “’Na brutta storia”, oppure potrebbe essere semplicemente un motivo
di divertimento, come in “Tre in amore”.
Ce ne parleranno

RINO
CHIANGIANO, VALENTINO E LA PICCOLA ANNA
vs TIMOTHY E SARAH

 

Per
l’occasione, la squadra “Napoli” cala un tris d’assi. Conosciamo molto bene una
dei tre artisti in questione, ed è la Piccola
Anna, che ha vinto la scorsa edizione della TrashCup con la
hit “Gigino ‘o Bello” e ci ha rilasciato un’intervista esclusiva, dove ha
svelato di essersi ritirata dalle scene musicale 4 anni fa all’età di circa 12
anni. Poi abbiamo suo fratello Valentino, o “Valendino” come lo chiama suo
padre, che ha duettato con la sorellina finché non si è fidanzato e trasferito
a Milano. Ed infine abbiamo l’eccelso Rino Chiangiano, patron, manager e talent
scout di una miriade di neomelodici in erba, tra cui il Piccolo Nardi (oggi in
carcere per spaccio di droga), Pino Giordano ed un altro celeberrimo, di cui
sveleremo il nome quando entrerà in gara. A questa attività, Rino aggiunge
quella di cantante, e nella sua produzione discografica troviamo anche un CD
inciso con questi due suoi pupilli.

’Na brutta storia” è una canzone
allegra quanto potrebbe esserlo Riccardo Cocciante ad un funerale. Valentino e la Piccola Anna prendono le parti
di due fratelli affranti per il fatto di avere una madre zoccola, che passa più
tempo con l’amante Rino Chiangiano che con il marito. Per mettere fine a tutto
ciò, i due non parlano con la madre, ma si rivolgono direttamente all’amante. Dopo
l’approccio di Valentino (‘Vi prego gentilmente, ascite fora, quatto parole pe’
‘nu chiarimento) che fa tanto Francesco Merola (figlio di Mario) e le parole di
Annina (‘Vuje site giovane, lassatela stà’) a metà tra il consiglio da nonna e
la minaccia da padrino, Rino Chiangiano svela che ignorava sia l’impegno
nuziale della donna con cui esce da tempo (del resto, a Napoli si inciucia poco…)
che l’esistenza dei due pargoli, e decide di riconsegnare a mo’ di raccomandata
la sua ‘nnammorata’ ai due, senza che questa si esprima su quanto avvenuto.


Per vedere il video clicca QUI

 

Prima
di conoscere i rappresentanti del “Resto d’Italia”, dobbiamo dare una
necessaria introduzione sul filone delle ‘orgasmo songs’, ovvero dei veri e
propri coiti tradotti in musica. Il genere è stato lanciato da George
Gainsbourg e Jane Birkin che incisero nel 1967 la celeberrima “Je ne t’aime
plus” che spopolò, ma al contempo scandalizzò tutta Europa con versi come ‘Vado
e vengo tra le tue reni’. Qualche anno dopo, il brano fu inciso anche in
italiano da Giorgio Albertazzi, ma con un testo molto più puritano. Per avere
invece delle vere e proprie orgasmo song italiane dobbiamo aspettare negli anni
Settanta un tale Timothy (nome d’arte di tale L.Telli), che non solo simula dei
rapporti sessuali in sala d’incisione, ma ne propone anche simpatiche varianti
come l’uomo con due donne, il rapporto omosex e l’ammucchiata. A differenza del
successo francese, i pezzi italiani sono caduti subito nell’oblio.

Rendiamo
allora giustizia a “Tre in amore”,
che vanta ben 20 visualizzazioni su Youtube. Nella canzone appaiono tre
personaggi, Timothy, Sarah (che con la h finale arrapa di più) e Claudia, ma la
copertina del disco cita senza ragione solo i primi due. Claudia è la fidanzata
di Timothy e dice all’amica Sarah che il suo fidanzato se la farebbe
volentieri, e dunque organizza un incontro tra i due (è una mentalità progressista,
che ne sapete voi?). Dopo un breve saluto, i due passano al dunque, altrettanto
breve: 28 secondi! A questo punto, Claudia ha un’inspiegabile crisi di gelosia,
ma poi si ravvede e chiede scusa a Timothy, che, a questo punto, giustamente,
si tromba anche lei, durando stavolta 40 secondi (con la fidanzata ha più
intesa). Il pezzo si chiude con una serie di ansimi e con l’interrogativo di
come faccia ad essere donnaiolo un uomo che non arriva manco al minuto.


 

 

Adesso
potete chiudere le orecchie e pensare. A chi volete far passare il turno? Preferireste
riascoltare la brutta storia del rovinafamiglie raccontata da Rino Chiangiano,
Valentino e la Piccola
Anna oppure la bella storia di un “famolo strano” con Timothy
e Sarah? A voi la scelta.

VIA
AL TRASH-VOTO!

Per
votare fare clic su “Aggiungi commento” ed esprimere la propria preferenza. Il
voto va all’artista/canzone ritenuto/a più trash.

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Pubblicato 11 marzo 2010 da trashcup in Senza categoria

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