3ª sfida: La canzone d’amore

Cari
trashini,

neanche
nella TrashCup poteva mancare il tema amoroso. L’ammore è da sempre l’argomento
preferito nelle composizioni musicali, e del resto lo diceva anche Amedeo
Minghi “Cantare è d’amore”. L’amore vince tutte le battaglie, tutte le sfide.
Beh, proprio tutte no. Perché in questa sfida della TrashCup una tra le due
canzoni d’amore “Al 100%” e “T’appartengo” dovrà soccombere. Vediamo
chi volete mandare avanti tra

JULIOMELODY
vs AMBRA

 

Per
la squadra “Napoli” presentiamo Juliomelody, giovane artista che nella sua
produzione musicale mischia sentimento e religione. Trattiamo probabilmente di
un patito d’arte, come si potrebbe evincere dal video che tra un po’ andremo a
vedere, ma soprattutto da una sua foto molto artistica che gira sulla rete in
cui emerge dalle acque. Il suo pezzo più famoso, intitolato “Amore in chat”,
gli ha valso sia la presenza nell’ambitissima compilation “Napoli nel cuore 7”, sia un articolo su
“Repubblica” intitolato “Julio star del suo quartiere” (non è uno scherzo),
pubblicato in seguito alle dichiarazioni sfavorevoli alla canzone neomelodica
da parte dell’allora ministro Giuliano Amato. Resta da comprendere se il suo
nome d’arte sia Julio, come appare scritto nei suoi CD e nei suoi videoclip,
oppure Juliomelody, come il cantante si presenta sul suo sito internet.
Probabilmente è questo il terzo segreto di Fatima.

Mentre
cerchiamo di risolvere questo dubbio, andiamo ad ascoltare “Al 100%”, brano partorito dalla coppia
Casaburi-Fiorellino (Gianni), gli eredi di D’Agostino-D’Alessio (Gigi), già a
loro volta eredi di Mogol-Battisti. Questa non è una canzone d’amore, è la
canzone d’amore per eccellenza. Illustra infatti come un uomo che ama davvero
una donna non si limita ad apprezzarne le doti più evidenti (il seno, la
statura e i 70003 capelli), ma anche ad esempio ‘il nodo dell’ombelico’, e
perfino gli organi interni, come la papille, i cromosomi, ‘i tuoi polmoni
quanno me respirano’. Citazione a parte meritano le frasi ‘Amo una ad una tutte
le tue cellule’ e ‘Amo la tua voce, quanno me chiamma sensuale’. In tutto
questo c’è spazio anche per un omaggio a Celentano (‘tu sei rock, non sei
lenta’), mentre nel videoclip, invaso da tempere e pittura, non si comprende
bene se Juliomelody voglia omaggiare Paul Gaugin o Henri Matisse.

    

 

Il
“Resto d’Italia” risponde con Ambra Angiolini, che, nell’ambito della TrashCup
chiameremo semplicemente Ambra, suo nome d’arte iniziale (un po’ come Marco
Marfè, in arte Marco). La giovanissima Ambra emerge nel triennio 1992-1995 in quel contenitore di
figa adolescente chiamato “Non è la
RAI”. Le sue prime performance canore doppiate, la sua
conduzione attaccata all’auricolare dal quale il pigmalione Boncompagni le suggeriva
le battute, la sua satira spicciola è qualcosa che non possiamo purtroppo
rimuovere. Da qui inizia una carriera di cantante sotto l’egida di Boncompagni,
fortunatamente terminata presto. In seguito, è emersa la vera e ormai matura
Ambra Angiolini, colei capace di fare tutto (cinema, radio, teatro, musical,
televisione, moda, fiction) ad alti livelli. Ricordiamo, per esempio, la sua
vittoria del David di Donatello come miglior attrice non protagonista nel film
“Saturno contro”.

Il
video che andiamo a vedere di seguito è storico, essendo la prima presentazione
del primo inedito di Ambra, eseguito rigorosamente in playback. Ricorderete
tutti l’appicicoso tormentone “T’appartengo se ci tengo se prometto e poi
mantengo”. “T’appartengo” ha la
pretesa di essere un rap, come si evince dal gesto delle “cornette” che Ambra
propone nel ritornello, anticipando di anni la gestualità di Eminem e 2Pac. Il
pezzo narra una storia d’amore avvincente quanto la lettura di un dizionario:
Ambra e il suo boy sono ritornati insieme dopo un periodo di crisi, ma lei
mostra ancora qualche paura sul proseguo della storia. Tutto ciò è scandito da
frasi ad effetto (‘un amore col silenziatore ti spara al cuore e pum! Sei
caduto giù’), pensieri ricercati (‘ti giuro amore, un amore eterno, se non è
amore me ne andrò all’Inferno) e figure etimologiche (‘i pianti che per colpa
tua non piangerò mai più’).

    

 Adesso
potete chiudere le orecchie e pensare. A chi volete far passare il turno?
Preferite la canzone d’amore per eccellenza proposta da Julio(melody) o
l’intrigante storia d’amore cantata da Ambra (Angiolini)? A voi la scelta.

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Pubblicato 15 gennaio 2010 da trashcup in Senza categoria

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