1ª sfida: Per gli ultras

Cari trashini,

Napoli ed il Resto d’Italia sono accomunati da una grande passione per il pallone. Fino a questo momento, lo sport era sempre rimasto esule dagli argomenti affrontati dalla TrashCup, ma è giunto il momento di sopperire a questa lacuna, inaugurando l’edizione del 2010 con due canzoni scritte da ultras o per ultras, rispettivamente “Forza Vespe” e “Pallone marcio”, dedicate a quella sana e sportiva tifoseria che tutto il mondo ci invidia. I contendenti sono

 

SASÀ AMENDOLA vs KARIM CAPUANO

 

Per la squadra “Napoli” schieriamo subito uno di quegli artisti finiti sul web grazie alla fondamentale opera di diffusione e divulgazione da parte di Ciro Ascione e del suo sito Trashopolis, nostro padre illegittimo. Lui si chiama Sasà Amendola, e molto probabilmente non è un cantante di professione. Si tratta altresì di un ultras della Juve Stabia, probabilmente un capo ultras, una sorta di Palummella dei poveri. Le notizie a nostra disposizione su Sasà Amendola si fermano qui; possiamo invece dire qualcosa sulla squadra calcistica da lui supportata. La Juve Stabia è la squadra di Castellammare di Stabia, il cui simbolo è la vespa ed i colori sociali sono il giallo ed il blu. Il club milita dal 1907, anno della sua fondazione, tra la serie C1 e la serie D (attualmente è in Lega Pro Seconda Divisione, ovvero la vecchia C2), ed ha disputato anche un campionato di serie B nel 1952, chiudendolo in ultima posizione.

È per questo invidiabile palmares che Sasà Amendola nel suo inno “Forza Vespe” apostrofa la Juve Stabia come ‘orgoglio ‘e sta città’ e ‘maglia blasonata’, che si pregia del ‘pubblico cchiù cavero e sportivo d’’a nazione’ (talmente sportivo che in un Paganese-Juve Stabia di diversi anni fa incendiò una decina di auto). Le immagini del video confermano sia gli innumerevoli successi del club (con un pedissequo replay dello stesso gol), che l’entusiasmo della tifoseria, trasmesso da Sasà Amendola con il suo braccino, mosso da qualche burattinaio, e da due tifosi dietro di lui, completamente immobili. Il pezzo elogia anche la città di Castellammare, dipingendola come un paradiso di Allah in cui le fontane sgorgano acqua minerale e ‘i biscotti so’ ‘na vera rarità’ (cioè non si trovano?). Il “The hend” finale lascia facilmente comprendere perché una squadra blasonata come la Juve Stabia non può partecipare alla Champions League.

 

 

Per il “Resto d’Italia” abbiamo invece una vecchia conoscenza della TrashCup, quale è Karim Capuano. L’ex tronista, quarto classificato nella precedente edizione, ci riprova quest’anno. Beh, delle sue doti artistiche ne abbiamo parlato a lungo: le sue interpretazioni cinematografiche in “Il latitante” (dove la sua voce è doppiata) e “Parentesi tonde” ricordano il Tom Hanks di “Forrest Gump” ed il Jim Carrey di “The mask” rispettivamente, mentre le sue apparizioni televisive in programmi di assoluto spessore come “Uomini e donne”, “La talpa” e “Buona domenica” hanno fatto la storia del piccolo schermo. Purtroppo però ultimamente non si parla tanto delle sue doti artistiche, ma solo del suo rapporto con la giustizia, visto che il palestrato tronista, in soli due anni, prima è stato condannato a 18 mesi per aggressione e poi, non soddisfatto, ha anche menato due suoi fans.

Non c’era dunque personaggio migliore a cui affidare una canzone come “Pallone marcio”, un inno alla non violenza negli stadi. Il pezzo rappresenta il debutto discografico di Karim Capuano, ed è stato inciso dalla Azzurra Records, che ha poi inspiegabilmente deciso di non produrre i successivi singoli di Karim, apparsi solo sul web. Il tronista dalla voce bianca, su una trascinante base latino-americana, ricorda che la sera ‘tutto il mondo va a ballare’ e che ‘fare lalala può capitare anche a chi studia, pure a chi ha il diploma o la laurea in architettura’. Dà inoltre preziosi consigli come ‘lascia trasportare la tua mente sopra un’astronave’ e propone il ballo come alternativa alla violenza (il nesso?), perché ‘chi non ballerà di certo non saprà che.’  Non è dato sapere cosa non si saprà, ma lo struggente monito finale ‘Mi raccomando, ragazzi: non spaccate tutto’ è davvero efficace, almeno quanto un discorso di Antonio Di Pietro.

 

 

Adesso potete chiudere le orecchie e pensare. A chi volete far passare il turno? Preferireste rivedere agli ottavi l’inno alla blasonata squadra di Castellammare interpretato da Sasà Amendola o l’inno alla non violenza interpretato da un valido promotore della pace come Karim Capuano? A voi la scelta.

 

VIA AL TRASH-VOTO!

Per votare fare clic su “Aggiungi commento” ed esprimere la propria preferenza. Il voto va all’artista/canzone ritenuto/a più trash.

 

Comunicazione di servizio: Con orgoglio annunciamo la nuova amicizia di TrashCup con il blog “Italiani Brava Gente, gestito da DJ Romo, uno che con il trash va a braccetto. Ha infatti curato la pubblicazione web di ben 20 compilation di “allegro trash”, che potete scaricare gratuitamente dal suo blog.

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Pubblicato 2 gennaio 2010 da trashcup in Senza categoria

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