Speciale Alberto Donatelli – Prima puntata

Cari trashini,

nell’attesa della nuova edizione della TrashCup, che – ricordiamo – partirà il 10 dicembre, dedichiamo uno speciale in due puntate (oggi e domani) sulla nostra prima intervista video. Protagonista assoluto ed indiscusso è Alberto Donatelli.

Lo ricordate? Abbiamo parlato di lui il 26 giugno, nella settimana di riposo tra gli ottavi ed i quarti della TrashCup. È stato il secondo ospite di TrashCup, ma il primo con il quale il nostro blog abbia avuto un contatto. Ci ha lasciato anche una videodedica, che potete gustarvi qui.

Perché continuiamo ad occuparci di lui, vi chiederete voi trashini? Qualche maligno dirà perché è l’unico che ci caga, e qualche altro maligno dirà che lui ci caga perché solo noi caghiamo lui. Bene, cari stronzetti malfidati, alla fine di questo speciale di due giorni vi rimangerete tutto. Noi avremo nuovi ospiti, e capirete che Alberto ha contatti anche oltreoceano.

Allora, perché ci occupiamo di lui? Abbiamo quattro buoni motivi:

1.       È un artista indipendente, e come tale va incentivato. Spesso le case discografiche investono su chi produce musica di qualità medio-bassa, magari perché è bello o ha vinto un talent show. E questo può anche bastare per vendere o per vincere Sanremo, ma la notorietà non è sinonimo di qualità. Un artista indipendente lavora esclusivamente per passione, non scende a compromessi, si accontenta di vivere di musica e per la musica, anche se il suo rendiconto economico non è elevato. Già questo gli fa onore.

2.      In particolare Alberto Donatelli è un artista di indubbia qualità. Lui è un rocker, e mi gioco le palle che se una qualsiasi delle sue canzoni fosse cantata, per dire, da un Ligabue questa balzerebbe in vetta alle classifiche. Perché contano più il nome e l’etichetta discografica piuttosto che la musica. Preferirei di gran lunga ascoltare alla radio pezzi come “Merda, vermi e fango” o “Siamo solo il ricordo degli altri”, piuttosto che un Vasco che coverizza pietosamente i Radiohead.

3.      Alberto ha anche una forte carica di simpatia ed è in grado come pochi di tenere il palco (e anche di stare davanti ad una telecamera, come vedrete tra breve).

4.      Ma soprattutto non possiamo dimenticare il suo passato trash, sul quale avevamo intenzione di tornarlo a pungolare. Perché, in questo blog, TRASH è la parola d’ordine.

 

L’occasione ci si è presentata il 17 novembre. In quella sera, all’”Arriba!Arriba!” di Roma, via delle Capannelle 104 (pubblicità occulta), il Donatelli ha presentato il suo nuovo singolo “8 stagioni”, tratto dal suo ultimo lavoro “Non calpestare il mio giardino”. È stato sul palco per 10 minuti, ha regalato spettacolo assoluto, non solo musicale, ha menzionato e pubblicizzato più volte al microfono il nostro blog (grazie Alberto!) e, dulcis in fundo, ha anche apostrofato come “grande stronzo” il sottoscritto a causa di una battuta, secondo la quale la sua canzone “8 stagioni” sarebbe dedicata ad una doppia pizza 4 stagioni. Il nostro amico si è inserito in una serata in cui a farla da padroni sono stati gli Sliding Covers, una rock band recentemente formatasi, di cui parleremo domani.

 

Veniamo invece ora alla prima parte dell’intervista. Tra le luci soffuse dell’”Arriba!Arriba!”, il blogger ed una rappresentanza di trashini hanno incontrato Alberto Donatelli, e si è parlato di tutto un po’.

Si è partiti ovviamente dal suo ultimo CD “Non calpestare il giardino”, il cui titolo – spiega Alberto – è un modo elegante per dire “Non scassatemi i maroni”: l’invito è rivolto a quei produttori che in passato gli hanno imposto un certo tipo di musica, lontana dal suo mondo. Il CD, distribuito anche negli Stati Uniti, in Belgio ed in Olanda, ha destato in un distributore americano il dubbio che Ligabue plagiasse Donatelli: i dettagli nell’intervista.

A questo punto non potevamo non chiedere ad Alberto Donatelli di cantare, in esclusiva per noi di TrashCup, il suo pezzo quasi-rinnegato, il trashissimo “Gli occhi di Alessia Merz”. Ci siamo riusciti, secondo voi? Infine, dopo aver rivelato le telefonate segrete (ma de che?) tra Alberto Donatelli ed Alessia Merz, il passaggio di una ragazza distoglie l’attenzione di intervistatore ed intervistato. Ma il pensiero alla mia fidanzata ed alla signora Donatelli ci induce a passare alla seconda parte dell’intervista. Che pubblicheremo domani.

Ah, dimenticavo. La rappresentanza di TrashCup era costituita da: il sottoscritto andrea84 (intervistatore), Trashino Giulio (voce fuori campo), Trashino Giu (alla telecamera), ed agli amici cinesi Wang Yang (proprietario della telecamera) e Zhang  Changmian.

 

  

 

Beh, alla fine ce l’abbiamo fatta: un pezzettino di quella famosa canzone ce l’ha cantato. Anche se abbiamo capito che non gli fa tanto piacere parlare di quel pezzo. E poiché noi gli vogliamo bene, non ne parleremo più, ma ci limiteremo ad adottarlo come sigla della TrashCup, proponendolo dunque ogni volta che ci gira. Ed adesso ci gira. Buon ascolto!

 

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Pubblicato 3 dicembre 2009 da trashcup in Senza categoria

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