Sigla di chiusura

Cari trashini,

scoccato il Giorno dei Morti, possiamo decretare che IL VINCITORE DELLA TRASHCUP 2009 È LA PICCOLA ANNA !!!

Il 60% delle preferenze le ha concesso di raggiungere questo prestigioso traguardo. Una vincitrice inattesa: il suo nome non è mai figurato, durante lo svolgimento del torneo, tra quello dei favoriti. Eppure la giovane artista ha eliminato una serie di attesi vincitori: prima Cicciolina, poi Karim Capuano ed adesso anche Solange.

 

La vittoria della Piccola Anna, però, non è bastata a dare la vittoria anche alla sua squadra. Infatti, per soli due punti, la squadra del Resto d’Italia si aggiudica la gara a squadre:

 

SQUADRA “NAPOLI”                     118 voti (49,6%)

SQUADRA “RESTO D’ITALIA”    120 voti (50,4%)

 

Una vittoria risicatissima, e questo rispecchia il grande equilibrio tra le due compagini che c’è stato in tutta la competizione.

 

 

Riepiloghiamo tutto:

 

TRASHCUP 2009

 

SQUADRA VINCITRICE: Resto d’Italia

1° CLASSIFICATO: La Piccola Anna – Gigino ‘o Bello

2° CLASSIFICATO: Solange – Sole Solange

3° CLASSIFICATO: Giuseppe Junior – Bellissima (‘a minigonna)

VINCITORE SQUADRA “NAPOLI”: La Piccola Anna – Gigino ‘o Bello

VINCITORE SQUADRA “RESTO D’ITALIA”: Solange – Sole Solange

PREMIO DELLA CRITICA: Gianni Sacco – Nun sbaglià

 

Riascoltiamo, per l’ultima volta, il brano vincitore:

 

 

Ed adesso … beh, adesso, è il momento di chiudere. E, per chiudere, ci vuole una sigla di chiusura.

Affidiamo questo arduo compito ad Immanuel Casto, giovane cantante bolognese, da alcuni conosciuto come il Casto Divo, da altri conosciuto come il Vergineo, da altri ancora conosciuto come il Vate (tutti nomignoli che il cantante si è appioppato in slanci di modestia), ma non conosciuto dalla maggior parte delle persone. Alle nostre lettrici che per la prima volta vedono questo (indubbiamente) bel ragazzo, vi avviso: aspettate a bagnarvi, perché è ricchione! Vabbè, misuriamo i termini, è un gay: ricchione è Solange! (mi rendo conto che sto sconfinando nel politicamente scorretto, fate finta di non aver letto nulla e passate avanti…).

Dicevamo, Immanuel Casto è poco conosciuto, essendo passato poche volte in TV, nonostante la sua musica di ottima qualità. La ragione di ciò è nei suoi testi esageratamente espliciti, che si limitano praticamente ad un solo argomento: lui che lo prende nel culo. Vi chiederete allora perché un tale cantante non sia tra i partecipanti della TrashCup. Beh, perché trash non è, e ho ben quattro motivazioni a sostegno di ciò. Punto primo, il suo “porn groove” (genere di cui si dichiara fondatore) è volutamente provocatorio. Punto secondo, i suoi arrangiamenti non sono affatto dozzinali, ma sono ben ricercati e variegati, andando dalle sonorità anni ’40 a quelle elettroniche e moderne. Punto terzo, anche i suoi videoclip sono di buona fattura, e non poteva essere altrimenti visto che il Vergineo è anche art designer. Punto quarto, i suoi testi parlano sì di tematiche forti, ma mai in modo camionistico, anzi, spesso utilizzano un linguaggio barocco, e la fusione di argomenti da poesia comica e linguaggio da poesia lirica è esilarante, a tratti geniale (‘sono stato deflorato con veemenza in un uggioso pomeriggio di settembre inoltrato’, da “Fist fucking”). E non è tutto, perché i contenuti delle canzoni di Immanuel non sono fini a se stessi, ma spesso vanno oltre: in “Che bella la cappella”, ad esempio, è sottintesa una denuncia nei confronti della parte marcia del clero, mentre “50 bocca 100 amore” è il racconto della vita di un viados, da cui emergono anche le sue debolezze e sofferenze (“e il tempo passa come una brezza: la giovinezza!”).

Avrei voluto spendere tante altre buone parole su questo cantante, che effettivamente merita, ma, poiché quando gli ho mandato una mail per chiedergli un’intervista non ho ricevuto risposta, per ripicca mi fermo qui.

Passiamo allora ad ascoltarlo. Il brano proposto di seguito è “Battito anale (Anal beat)”, che sicuramente non è tra i suoi pezzi migliori (personalmente prediligo i due brani sopra citati e l’ultimissimo “Touché (par l’amour)”). Tuttavia è orecchiabile, radiofonico, e pertanto il più adatto per chiudere questa prima edizione della TrashCup.

 

  

Bene, cari trashini, con questo è (quasi) tutto!

Ringrazio i 30 trashini che non hanno cambiato sito quando hanno letto che per lasciare un voto bisognava scrivere. E li aspetto per la prossima edizione.

 

La TrashCup 2010 sarà presentata a partire dal 10 dicembre. Ed il 1° gennaio partiranno le sfide. L’anno prossimo forse sarà più bello, forse sarà più brutto: sicuramente sarà più trash. Non conosceremo più tregue: sfide 12 mesi l’anno, con la TrashCup che sarà accompagnata da altri due competizioni parallele. Non annunciamo altro. Chi vuol sapere, venga su questi lidi il 10 dicembre.

Anche se già da prima potremo vedere qualcosa.

Per il momento, sulla TrashCup 2009 cala il

 

SIPARIO

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Pubblicato 2 novembre 2009 da trashcup in Senza categoria

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