Archivio per giugno 2009

Noi siamo vivi o sepolti? – Il saluto di Alberto

Cari trashini,

dopo aver riepilogato i nomi degli otto artisti qualificati ai quarti di finale, e di cui avremo dunque ancora occasione di scrivere, sento il bisogno di parlare bene di qualche cantante. Allora vado coi ricordi ad un mese fa, quando a Roma il rocker Alberto Donatelli ha presentato il suo terzo CD “Non calpestare il mio giardino”. Molti di voi non conosceranno questo cantante, e forse è normale: è un artista indipendente, si autoproduce, non ha una casa discografica alle spalle. Ma quasi sempre la notorietà non è sinonimo di qualità, e viceversa: Alberto Donatelli è un cantante di qualità, anche per chi, come me, non ha grande orecchio per il rock.

La prima cosa che salta all’occhio, nel leggere le tracce del CD, sono degli insoliti titoli come “Io mi drogo spesso”, “Voglio fumare”, “Amo anche odiarti”, “Merda, vermi e fango”. La prima cosa che ho pensato leggendo questi titoli è – lo confesso – di aver trovato un nuovo degno concorrente della TrashCup. Poi vai ad ascoltare le canzoni e capisci che dietro quei titoli ci sono delle storie vissute (forse da chiunque di noi), che ancora conservano una patina di inquietudine, e raccontate dal Donatelli con una bella carica ironica che porta a sorridere durante l’ascolto. Anche musicalmente i pezzi trascinano, e il merito va anche alla sua band, il chitarrista Franzò e i suoi gradevolissimi assoli, il bassista Corso (che assomiglia pericolosamente al chitarrista degli Zio Ematitos), il pianista Bolli ed il batterista De Chicchis.

Alberto Donatelli non è un cantautore raffinato, ma la sua chiave è proprio quella: lui non vuole essere interpretato, capito, ma prende la verità e te la sputa in faccia con una disarmante semplicità. È il caso della già citata “Merda, vermi e fango” e di “Siamo solo il ricordo degli altri” (da cui è tratto il titolo di questo post). E quando gli chiedi “A chi ti ispiri quando misceli l’inquietudine all’ironia?”, lui ti risponde “A quello che ho vissuto” e inizia a raccontare aneddoti su come sono nate alcune sue canzoni. Il tema più ricorrente è l’amore, che però non viene mai trattato in modo melenso. Ciononostante non manca qualche ballata lenta, che, se nel caso di “Sei un fiore” non regala nulla di particolarmente rilevante, in “Semplice” raggiunge una vetta d’eccellenza della canzone d’amore.

 

Giungiamo al punto. La domanda che ora voi trashini vi starete sicuramente facendo è “Che c’entra questo con il trash?”. Beh, avete mai visto Music Zoo, la trasmissione di All Music dedicata alla musica demenziale? Se sì, ricorderete che nel 2003 nella prime posizioni della Top of the Flops c’era quasi sempre una canzone intitolata “Gli occhi di Alessia Merz”. Beh, la cantava lui! Cosa ha spinto Alberto Donatelli da Alessia Merz al rock? La risposta ce la dà lui: “In quel periodo c’era la possibilità di passare con la BMG. L’idea era quella di lanciarmi come cantante trash, quindi mi fu quasi imposto di fare qualcosa che fosse stupido. A differenza delle canzoni che scrivo oggi, che mi vengono di getto, quella la studiai a tavolino. Poi la cosa non andò in porto, ma va bene così: io non ero quello che cantava ‘Gli occhi di Alessia Merz’, ma sono quello attuale.”

Bene, dunque il buon Alberto quasi rinnega il suo passato. Ma poiché noi siamo trash, bastardi e abbiamo pure una bella dose di cazzimma, andiamo a parlare proprio de “Gli occhi di Alessia Merz”. Se poi volete ascoltare qualcosa di rock, beh … avete sbagliato sito. Oppure, invece di spendere 30-40 euro per comprare i CD dei commerciali galoppanti, ve ne spendete 10 per quello di Donatelli, così da una parte ascoltate musica come si deve, e dall’altra incentiviamo questi cazzo di artisti indipendenti.

Ma ritorniamo agli occhi di Alessia Merz. La canzone ha tutti gli elementi necessari per essere una genialissima puttanata: una trama esile quanto un film dei Vanzina (una ragazza troppo impegnata che non dà un appuntamento al povero corteggiatore), il nome di una presunta VIP buttato a testa di cazzo nella canzone, un motivetto facile con tanto di “nanananana” che non guasta mai, un video girato quasi interamente su un osceno sfondo monocolore e, dulcis in fundo, un balletto idiota. La genialità è nel fatto che è tutto fottutamente VOLUTO! Se poi aggiungiamo che nel video Alberto dà il suo vero numero di cellulare e l’iniziativa del CD personalizzabile (praticamente ognuno che acquistava il CD chiedeva che tipo di dedica volesse da Alberto alla prima traccia del CD, per cui non esistono due copie uguali), allora il capolavoro è completo. Noi di TrashCup apprezziamo anche (anzi, forse pure un po’ di più) questo Donatelli qui.

 

 

Non potevamo esimerci dal chiedere ad Alberto Donatelli chi fosse per lui l’artista italiano più trash. Lui risponde: “Senza voler offendere i napoletani, per me il più trash è Gigi D’Alessio. Se però è consapevole della bassezza delle sue canzoni, allora è il mio mito.” Napoletani, vi sentite offesi? Io per niente! A questo punto Alberto ci saluta affettuosamente.

 

 

Dopo aver “studiato” il nostro blog, Alberto dà il suo pronostico per il vincitore: “Il primo premio lo merita Karim Capuano, che monnezza, mamma mia!”

 

E secondo voi invece, miei cari trashini? Beh, voi deciderete con il vostro voto, a partire da giovedì, quando inizieranno i quarti di finale!

 

Stay tuned!

 

PS Ah, dimenticavo, dal vivo Alberto spacca!

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Pubblicato 26 giugno 2009 da trashcup in Senza categoria

Napoli 81 Resto d’Italia 88

Cari trashini,

è questo il risultato parziale della sfida tra la compagine napoletana e quella italiana. In termini percentuali:

 

NAPOLI                       48%

RESTO D’ITALIA        52%

 

Dunque c’è solo un 4% di differenza, anche se il Resto d’Italia è in vantaggio non solo per il momentaneo maggior numero di voti, ma anche perché ha ben 5 artisti ancora in gara, contro i soli 3 della squadra “Napoli”, che agli ottavi ha perso due autorevoli esponenti come Gino Del Miro e soprattutto Raffaello.

Fatta eccezione per Raffaello, il clamoroso eliminato del secondo turno, i nomi dei favoriti per la vittoria restano gli stessi di due settimane fa: Karim Capuano, Cicciolina, Giuseppe Junior ed Andrea Vantini. A questi si aggiunge Solange, che sta guadagnando consensi.

Ricapitolando, il quadro degli otto artisti rimasti a contendersi la vittoria finale è il seguente.

 

SQUADRA “NAPOLI”

 

GIUSEPPE JUNIOR

LIAN

LA PICCOLA ANNA

 

SQUADRA “RESTO D’ITALIA”

 

KARIM CAPUANO

CICCIOLINA

NILLA PIZZI E MARIA TERESA RUTA

SOLANGE

ANDREA VANTINI

 

In quanto a voi, cari trashini, in questo secondo turno vi siete fatti meno vivi. Il numero dei trashini è cresciuto a 24, ma il numero dei voti è diminuito, sicuramente a causa della difficoltà sempre maggiore di dover scegliere tra artisti di così alto livello.

Ma adesso che entriamo nei quarti di finale, ogni preferenza sarà decisiva: l’appello è agli indecisi, agli astenuti, che saranno coloro che potranno fare la differenza.

Insomma, NOI SIAMO VIVI O SEPOLTI?

 

Vi dice nulla la frase in stampatello? Se la risposta è ‘no’, passate domani su questi lidi, e conoscerete il secondo ospite di quest’edizione della TrashCup, pronto a salutare ognuno di voi e a lasciarvi perfino il suo numero di cellulare. Chi sarà mai?

 

Con la gara riprenderemo invece tra sette giorni, nella certezza che i sepolti diventino vivi.

 

Stay tuned!

Pubblicato 25 giugno 2009 da trashcup in Senza categoria

Risultato 8° ottavo di finale

 
 
 
 
GIUSEPPE JUNIOR batte Orlando Portento 2-1
 
e passa il turno con il 67% delle preferenze
 
 
 
 

Pubblicato 25 giugno 2009 da trashcup in Senza categoria

8° ottavo di finale: Inusuale

Cari trashini,

una cosa bella del trash è che permette di assistere a spettacoli che uno non immagina neanche lontanamente. Come quello di un bambino di scuola elementare che chiede esperienze sessuali alla sua fidanzatina “Bellissima” o quello di un presunto cabarettista che, al grido di “Triccheballacche (la cammellata)” spara una marea di minchiate in playback, sbagliando anche le parole. L’ultima sfida di questo turno vede insomma di fronte

 

GIUSEPPE JUNIOR vs ORLANDO PORTENTO

 

Giuseppe Junior è un pezzo da 90 della squadra “Napoli”. Bimbo prodigio, come la già vista Piccola Anna, ed infatti non a caso i due hanno lo stesso manager, l’inoppugnabile Rino Chiangiano. Come la sua giovane collega, Giuseppe Junior ragiona da grande, già trovandosi in mezzo a faide camorristiche e già non riuscendo a trattenere le sue tempeste ormonali. Ma ha anche un forte senso di religiosità, coerentemente con quanto appena detto.

Senza voler fare troppi giri di parole, nel brano “Bellissima”, nota ai più come “’A minigonna”, Giuseppe Junior chiede di scopare alla sua fidanzatina, che già considera donna della sua vita, e l’emblematico verso ‘Voglio rifarlo di nuovo con te’ lascia intendere che un rapporto già sia stato consumato. La regia del video è affidata alla G&V Vision, coppia di registi specializzata nel ripetere in uno stesso video le stesse immagini per almeno due volte.

Così Giuseppe Junior nel turno precedente

 

 

Il “Resto d’Italia” contrappone il supercomico Orlando Portento, l’uomo capace di sagaci battute come “Chi tardi arriva … sono cazzi suoi!”. Purtroppo la sua verve umoristica e la sua abilità di svelare magagne segrete non sono mai state comprese, e difatti Portento è stato sistematicamente cacciato da ogni trasmissione su qualunque rete, perfino da quel trashume di Canale Italia. Fanno eccezione “La fattoria” e “Buona Domenica”, e questo la dice lunga.

Del resto, con questa mossa, “Buona Domenica” ha avuto l’importante esclusiva della presentazione del singolo di Orlando “Triccheballacche (la cammellata)”, dove il cabarettista (?) ligure spara delle parole a cazzo, che richiamano nei contenuti la sua nota sfuriata a “La fattoria”. Complice la presenza di due ballerine ed un motivetto che si attacca alla corteccia cerebrale come una sanguisuga, il raffinato pubblico della trasmissione va in delirio.

Così Orlando Portento nel turno precedente

 

 

Ora che avete avuto modo di rivedere queste due perle, sta a voi. Chi volete far approdare ai quarti? Quale spettacolo insolito volete continuare a vedere? L’amore nell’inedita veste infantil-passionale o la musica nella meno inedita veste demenzial-domenicale? A voi la scelta.

 

3, 2, 1 … VOTATE!

Si vota cliccando su "Aggiungi commento" ed esprimendo la propria preferenza. Il voto va dato all’artista ritenuto più trash.

Pubblicato 18 giugno 2009 da trashcup in Senza categoria

Risultato 7° ottavo di finale

 
 
 
 
ANDREA VANTINI batte Loredana Lecciso 4-1
 
e passa il turno con l’80% delle preferenze
 
 
 
 

Pubblicato 18 giugno 2009 da trashcup in Senza categoria

7° ottavo di finale: Made in Mediaset

Cari trashini,

questa settimana non ci sarà la solita sfida “Napoli” contro “Resto d’Italia”, ma il tabellone prevede un derby tutto italiano. E, visti i risultati elettorali di pochi giorni fa, ci sembra giusto salire sul carro del vincitore e dare spazio a chi, grazie a Lui o alle sue reti TV, è riuscito ad avere il suo momento di gloria. La prima è pronta a ricordarci che “Si vive una volta sola”, il secondo dedica una canzone “A Silvio”. In parole povere, ad affrontarsi saranno

 

LOREDANA LECCISO vs ANDREA VANTINI

 

Loredana Lecciso … beh, ho googlato il suo nome per cercare di capire cosa faccia nella vita, ma i primi link che escono sono “Loredana Lecciso nuda”, “Loredana Lecciso senza mutande” e “Loredana Lecciso col capezzolo di fuori”. Nessuno accenna alle sue indubbie doti artistiche, ed il fatto che ben due volte l’idea di una trasmissione condotta da lei sia stata scartata perfino da Mediaset, la sua culla, ci fa pensare ad un complotto contro di lei.

Ed è esattamente questo che emerge da “Si vive una volta sola”, dove la povera Loredana si difende dalle infamanti accuse lanciatele. E il fatto che, mentre canta ‘Guardami negli occhi’, le vengono inquadrate le tette, ci fa capire quanto lei abbia ragione. Il testo è stato scritto dallo stesso paroliere di Julio Iglesias, ma per lo meno quest’ultimo cantava in spagnolo e non si capiva, mentre la musica può essere benissimo ascoltata ad una festa paesana, ma prima di mangiare.

Così Loredana Lecciso nel turno precedente 

 

      

 

Andrea Vantini vanta un bel curriculum: ha studiato pianoforte, chitarra, canto, dizione, recitazione e doppiaggio, ha collaborato con molti compositori ed ha diretto il Festival del Garda e il Festival della Sardegna per sette anni. Tutto questo per cosa? Per scrivere un giorno una canzone che sarebbe diventata l’inno del PDL, e per dimostrare dunque al mondo intero che i Mariano Apicella nascono anche a Verona.

La canzone originale era semplicemente un becero omaggio al brianzolo, ma nel 2006 fu rivisitata in prospettiva elezioni, col nuovo titolo "A Silvio”. Pare che il testo sia stato scritto dai Teletubbies, a giudicare dal limitato vocabolario e da un’apologesi che ricorda quella che un bimbo demente farebbe di Goku. Ad accompagnare il tutto, un video che mostra lavoratori, che, anziché adempiere al loro dovere, esaltano papi e cantano e si muovono a tempo di musica: se li vedesse Brunetta…

Così Andrea Vantini nel turno precedente 

 

 

   Clicca qui per vedere il video

Ora che avete avuto modo di rivedere queste due perle, sta a voi. Chi volete far approdare ai quarti? A quale prodotto della TV privata volete far proseguire il suo cammino? Ad una donna ingiustamente incompresa come la Lecciso o ad un uomo giustamente compreso come Vantini? A voi la scelta.

 

3, 2, 1 … VOTATE!

Per votare fare clic su "Aggiungi commento" ed esprimere la propria preferenza. Il voto va dato all’artista che considerate più trash.

Pubblicato 11 giugno 2009 da trashcup in Senza categoria

Risultato 6° ottavo di finale

 
 
 
 
SOLANGE batte Gianni Celeste 3-2
 
e passa il turno con il 60% delle preferenze
 
 
 
 

Pubblicato 11 giugno 2009 da trashcup in Senza categoria