4° ottavo di finale: W i bulli!

Cari trashini,

da qualche anno a questa parte la cronaca italiana è pervasa da episodi di bullismo. Ma i bulli non sono solo quei ragazzini di quartiere che minacciano e percuotono i loro coetanei. Esistono anche i bulli arricchiti e famosi, che ricattano altra gente famosa per estorcere loro denaro. In entrambi i casi comunque non si tratta di qualcosa di negativo: almeno così sembra a giudicare dalle canzoni “Gigino ‘o Bello” e “Corona non perdona”, magnificamente interpretate da

 

LA PICCOLA ANNA vs KALIEF

 

Per la scuderia “Napoli”, ecco la Piccola Anna, artista al massimo undicenne, ma già in grado, grazie al suo patron e scopritore Rino Chiangiano, di trasmettere, tramite la musica, dei messaggi degni di un’Iva Zanicchi qualsiasi. Si preoccupa per la famiglia, è una fervida sostenitrice dei sani valori, rifiuta relazioni al di fuori di quella con il suo fidanzato, fa i conti con la gelosia del proprio partner: questo quanto emerge dai suoi due singoli più famosi.

Uno di questi è “Gigino ‘o Bello”, dove la Piccola Anna veste i panni della mangiauomini, appetibile per chiunque la vede passare. Ma lei rifiuta in malo modo le advances del petulante corteggiatore, il cui romanticismo culmina nell’SMS ‘Tu sei la mia cherie’, preferendo invece il pragmatismo del fidanzato Gigino ‘o Bello, un piccolo terrorista che non disdegna l’uso della violenza (‘con un pacchero ti spezza tutto l’osso del tuo collo’) e del conseguente sbeffeggio nei confronti dei rivali in amore.

Così la Piccola Anna nel turno precedente

 

 

 

Il “Resto d’Italia” schiera invece Bruno Valvo, meglio (ig)noto come Kalief. Trattasi di un esemplare di rapper italiano, amico del famigerato Fabrizio Corona, e questa sua amicizia lo fa persuaso di essere invidiato dal mondo intero, quando poi anche persone come Marco Marfè hanno l’onore dell’amicizia col fotografo. Ma comunque è proprio grazie a Fabrizio che Kalief nel 2007 uscì dall’anonimato, per poi ritornarci qualche mese dopo.

Infatti ha scritto e cantato “Corona non perdona”, un pezzo che stava addirittura per finire al Festivalbar (poi ci si chiede perché ha chiuso…), in cui difende l’amico estorsore con un’arringa così convincente, che al confronto l’avvocato Taormina sembra Cicerone: contro Corona c’è stata un’infame macchinazione, mossa, naturalmente, dall’invidia (e dalle!). Il video è un trionfo di simbolici incatenamenti, manette tatuate ed incontri pugilistici dall’emblematica interpretazione.

Così Kalief nel turno precedente

 

 

 

Ora che avete avuto modo di rivedere queste due perle, sta a voi. Chi volete far approdare ai quarti? Quale apologia del bullo trovate più efficace? Quella del bullo di periferia Gigino, opera della Piccola Anna, o quella del bullo di televisione Fabrizio, opera di Kalief? A voi la scelta.

 

3, 2, 1 … VOTATE!

 

Comunicazione di servizio: grazie allo zelo ed alla buona volontà del trashino Giulio, la TrashCup è approdata anche su Facebook. Il gruppo della TrashCup, fondato ed amministrato da Giulio, fornisce le anteprime della sfida settimanale e dà inoltre la possibilità di dare uno sguardo ad altri video trash, anche non musicali. Chi vuole iscriversi, può cliccare qui. Un doveroso ringraziamento va all’amministratore ed ai futuri iscritti.

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Pubblicato 21 maggio 2009 da trashcup in Senza categoria

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