1° ottavo di finale: L’importanza di farlo

Cari trashini,

come tutti sappiamo il sesso ha una duplice funzione: una ludica e terrena, l’altra spirituale e procreativa. L’approccio dell’essere umano alla pratica sessuale può essere motivato dall’uno o dall’altro scopo. Tuttavia, quando il proprio partner non condivide l’intenzione di dileggiare, come in “Sabato sera”, o di procreare, come in “Cosa ti resta”, ecco che nascono profondi stati di crisi psichiche. E proprio di queste crisi che ci raccontano, in questo primo ottavo,

 

IDA RENDANO vs KARIM CAPUANO

 

Ida Rendano da oltre un decennio rappresenta una parte della musica di “Napoli”, e dunque può farlo anche in questa sfida della TrashCup. La sua carriera artistica ha una coerenza ed un’omogeneità paragonabili alla linea di pensiero del PD: ha cominciato cantando Mia Martini, per poi farsi scrivere le canzoni da Gigi D’Alessio; ha presentato degli inediti scritti da Totò, per poi farsi arrangiare gli ultimi album da Gianni Fiorellino.

Trashamente parlando, il periodo più interessante è quello dalessiano, da cui andiamo a pescare questa “Sabato sera”, in cui Ida interpreta una ragazza, con strani gusti in fatto di arredamento, intenta a prepararsi, tra ‘calze blu’ che ‘ so’ vulate’ e ‘seno quasi nudo’, nella maniera più zoccolesca possibile, al fine di stuzzicare gli ormoni del suo boyfriend. Ma quel pesce lesso del fidanzato si limita al platonismo, lasciando la povera Rendano tra scoramento e perplessità.

Ida Rendano nel turno precedente

 

 

Il “Resto d’Italia” risponde col poliedrico Antonio Capuano, che ha mutato il suo nome in Karim, per apparire più figo a “Uomini e donne”, trasmissione che l’ha lanciato (e questo già dice molto). Ma Karim non è solo un tronista e il ‘vincitore morale’ (come pubblicizza sul suo sito) de “La talpa 2003”, ma anche un attore e un cantante, avendo seguito ben tre corsi di recitazione (forse perché veniva bocciato…) e avendo studiato canto molto probabilmente al RuttoSound.

Tutte le doti espressive, recitative e canore del talento nativo di Barletta sono riassunte nel videoclip di “Cosa ti resta”, dove Karim chiede disperatamente un figlio alla sua compagna, la quale pensa invece solo alla carriera e al suo ‘vestito corto’. Il video amplifica magistralmente l’inquietudine emergente dal brano grazie a memorabili scene, come la bimba che affoga in una piscina rosso sangue e l’estenuante e disperata (nonché inutile) corsa finale di Karim, vista al rallentatore.

Karim Capuano nel turno precedente

 

 

Ora che avete avuto modo di rivedere queste due perle, sta a voi. Chi volete far approdare ai quarti? Quale appello accorato vi sembra più convincente? Il bisogno di carnalità di Ida o il desiderio di paternità di Karim? A voi la scelta.

 

3, 2, 1 … VOTATE!

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Pubblicato 30 aprile 2009 da trashcup in Senza categoria

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