16ª sfida: Per i più piccini

Cari trashini,

l’ultimo incontro del primo turno della TrashCup è tutto dedicato ai baby artisti, gli eredi di Gigi D’Alessio e di Paola e Chiara rispettivamente. Questi giovani cantanti in erba hanno il merito di cimentarsi in temi generalmente non consoni a dei pargoli, quali il sesso, come accade in “Bellissima”, ed apologesi di tossicomani, come avviene invece in “Come Vasco Rossi”. Loro si chiamano, rispettivamente,

 

GIUSEPPE JUNIOR vs GAIA E LUNA

 

La squadra “Napoli” già ci ha dato modo di parlare di Rino Chiangiano, produttore di un’infinità di mini-neomelodici. Il suo pezzo da 90 era il Piccolo Nardi, ma la sua carriera artistica è stata bruscamente interrotta a causa di un arresto per spaccio di droga. Ma, morto un papa se ne fa un altro, e Giuseppe Junior ha tutte le carte in regola per essere il nuovo asso nella manica del buon Rino. Questo panzarottino dei vicoli, dalle movenze e dalla vocina di un piccolo giullare di una corte austriaca dell’Ottocento, nella sua pur breve produzione musicale, è stato in grado di affrontare diversi temi, dalle immancabili preghiere ed altrettanto immancabili storie di malavita, alle canzoni da matrimonio. Ma Giuseppe Junior dà il massimo quando si cala nei panni del corteggiatore, ‘’o sciupafemmene’. E lì, non ce n’è più per nessuno.

Emblema di tutto ciò è il brano “Bellissima”, meglio nota nello hinterland napoletano come “’a minigonna”, dove Giuseppino non si fa intimidire dalla sua giovanissima età (11 anni al massimo) e chiede alla sua fidanzatina, incomprensibilmente recalcitrante, un’esperienza di sesso. Guidato dalla sentenza ‘l’amore, sai, no, nun tene età’, Giuseppe dimostra veramente di saper prendere le donne: si passa dagli incoraggiamenti (‘nun te preoccupà, sarà bello dai’) ad atteggiamenti da vero galantuomo, come il girarsi mentre lei si spoglia ed offrirle una coca (da notare che non offre alcolici, troppo prematuri a quell’età), fino a manifestazioni di amore puro, come l’immaginare ed il vedere una vita nuziale con la sua bimba. 10 anni, ma idee chiare. Giuseppe è invece più secco nel ritornello, dove, incapace di tenere a freno le sue mani ‘scostumate’ e la sua ‘atrenalina’ a mille, le chiede un perentorio ‘E levatella ‘a minigonna’, al quale segue un ‘Vola via il mio pantalone’. Imparate, ragazzi, imparate!

 

 

Il “Resto d’Italia” risponde con Gaia e Luna, due bimbe carine, nate rispettivamente nel 1998 e nel 2001. Già nel 2005, nonostante l’età infantile, sono riuscite ad incidere una canzoncina: il fatto che loro padre, Agostino Carollo, sia un produttore e musicista è solo una coincidenza. Stranamente, è stato proprio il padre a cercare di creare un alone “mediatico” attorno alle sue pargolette, mettendole perfino faccia a faccia in un’entusiasmante intervista doppia (domande del tipo “Vuoi bene a tua sorella?”). Il primo singolo (“Snappy il piccolo coccodrillo”) della minicoppia è passato per lo più inosservato. Ma il successivo, “Come Vasco Rossi”, becero omaggio al rocker di Zocca, è stato il più scaricato da I-tunes (superando anche Vasco Rossi stesso) ed è entrato fino al tredicesimo posto di Hitlist Italia. Il percorso musicale di Gaia e Luna continua imperterrito, ma altri boom non sono ancora arrivati.

Come Vasco Rossi”, singolo datato 2007, è un degno concorrente della TrashCup. Le due bimbe, con tanto di chitarra dietro le spalle, manco fossero le figlie adottive di Ligabue, sciorinano una serie di citazioni del Blasco, con l’abilità di depauperarle dal loro significato (sempre ammesso che le canzoni originali ne avessero uno): escono così frasi altamente ermetiche come ‘Vorrei vedere l’albachiara perché siamo solo noi’ e ‘cammino fischiettando per la strada, basta poco e ogni volta bollicine’. In realtà l’omaggio sembra essere a tutta la musica, italiana e non, dal momento che l’incipit ‘Vorrei essere come Vasco Rossi’ è una versione ammosciata dell’”Antonacci” di Cristicchi, il ritornello ‘Vasco lo sai, per me sei un dio, spero che un giorno lo sia anch’io’ richiama, nel ritmo, “All good things” di Nelly Furtado, e non mancano frasi da Zecchino d’Oro (‘dov’è finita la combriscola del Vasco? Dai, andiamo a cercarla dentro al bosco!’).

 

 

I video li avete visti, le canzoni le avete ascoltate. Non vi resta che votare. A chi volete far passare il turno? Quale argomento scandaloso volete che continui ad essere illustrato da bambini? Il sesso, come fa Giuseppe Junior, o Vasco Rossi, come fanno Gaia e Luna? A voi la scelta.

 

3, 2, 1 … VOTATE!

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Pubblicato 16 aprile 2009 da trashcup in Senza categoria

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