10ª sfida: La fede innanzitutto

Cari trashini,

si dice “scherza con i fanti, ma lascia stare i santi”, e allora nella sfida n. 10 ci sarà poco da scherzare, visto che si tratterà di argomenti mistici e religiosi. Dunque, elevate la vostra anima verso il Paradiso, accendente un cero per fare atmosfera, aprite la Bibbia in una pagina a caso, ed ascoltate “’A Madonna sta chiagnenno” ed “Angelo Raffaele” i cui padri spirituali sono rispettivamente

 

FRANCO MIRAGGIO vs ALBANO

 

Uno dei cantanti più noti nello hinterland napoletano è Rosario Miraggio, che spopola tra i fans dei neomelodici con pezzi come “Macchina 50”, “Tre parole” e “3”, quest’ultima dedicata all’omonimo operatore telefonico. Per le sue canzoni, Rosario sarebbe stato un degno concorrente della squadra “Napoli”. Ma poiché noi siamo pezzotti, anziché a Rosario Miraggio, diamo spazio al meno noto Franco Miraggio (vero cognome Tassero), ovvero il padre purtroppo defunto. La produzione musicale di Franco Miraggio è costellata da classiche canzone d’amore, pezzi di denuncia sociale e richiami alla fede cristiana. Come molti cantanti portatori di sani messaggi, Miraggio Senior è morto come un eroe, a New York, per overdose di cocaina. Negli ultimi anni della sua vita, è riuscito ad assistere al miracolo della Madonna di Civitavecchia, che nel 1995 pianse lacrime di sangue.

A dire il vero, che sia un miracolo non è mai stato confermato, neanche dalla Curia. Ciò che  lascia perplessi è che il sangue sgorgato dagli occhi della statuetta era di DNA maschile, e che il proprietario si è sempre rifiutato di far confrontare il suo sangue con quello della Madonnina. Franco Miraggio, invece, col suo “’A Madonna sta chiagnenno”, dichiara il miracolo ed individua una serie di ragioni che avrebbero indotto Nostra Signora alle lacrime: omicidi fraterni, usurai, spacciatori di droga, figli abbandonati, immigrati sfruttati, aborti, gente che non va in Chiesa, e noi che guardiamo telegiornali ‘ammiscanno ‘e guerre c’’o mangià’. La Madonna ringrazia Franco ed è solidale con lui, tant’è che un altro dei motivi per cui piange è che padre Miraggio è stato abbandonato dalla sua donna (‘’A Madonna sta chiagnenno pe’ sta mano, pecchè tu me l’e cacciata ‘a indo ‘o core’). Per quanto riguarda la musica, il brano risulta molto leggero e di facile ascolto.

 

 

Il portatore di fede del “Resto d’Italia” è invece lo straconosciuto Albano Carrisi, o semplicemente Al Bano. Emerso negli anni ’60 con “Nel Sole”, per oltre 20 anni (1974-1996) Al Bano ha cantato in duetto con l’allora moglie Romina Power, sfornando i suoi pezzi più famosi come “Felicità”, “Cara terra mia”, “Ci sarà”, “Nostalgia canaglia” e lanciando deliziosi tormentoni come “Come va? Come va? Tutto OK? Tutto OK?”, per poi riprendere la carriera da solista. Nel privato ha invece avuto, dopo il divorzio, una breve storia con Loredana Lecciso, di cui però si è parlato molto poco, perché quando le riviste di gossip nominavano Albano, era esclusivamente per la sua attività musicale. Nel suo sito Albano tiene a sottolineare che la sua vita è impregnata di fede. Da buon cristiano, infatti, Albano ha all’attivo un divorzio e una convivenza finita in poco tempo, lasciando, in totale, sei figli. E, sempre in nome della carità cristiana, ha schiaffeggiato un’inviata che gli fece un innocente scherzetto.

È stato proprio il profondo credo di quest’uomo che gli ha portato a scrivere canzoni come “Angelo Raffaele”, che altro non è che l’inno dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Già dedicare ad un angelo l’inno di una struttura in cui sopraggiungono malati terminali non è tanto di buon auspicio, ma la religione cattolica è contraria ad ogni superstizione, ed Albano questo lo sa. La canzone è intrisa di cori gospel, citazioni bibliche (Tobia) ed evangeliche (la Crocifissione, il Buon Samaritano), tant’è che, più che l’inno di un ospedale di Milano, sembra l’inno di una parrocchia di Campobasso. Il verso più geniale del brano è ‘L’uomo, prima di tutto, è un essere umano’, una delle frasi più belle concepite dalla mente umana, che, nella sua semplicità e nella sua tautologia, racchiude secoli di studi antropologici, sociologici e psicologici.

 

 

I video li avete visti, le canzoni le avete ascoltate. Non vi resta che votare. A chi volete far passare il turno? Quale professione di fede volete riascoltare per purificare il vostro animo? La preghiera alla Madonna di Miraggio o l’inno all’Angelo di Albano? A voi la scelta.

 

3, 2, 1 … VOTATE!

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Pubblicato 5 marzo 2009 da trashcup in Senza categoria

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