7ª sfida: Avvocati difensori

Cari trashini,

il vero problema della
nostra nazione è la magistratura. Ci sono alcuni magistrati che arrivano
addirittura a condannare persone che commettono reati. Ma, per fortuna, c’è chi
è in grado di sostenere le vittime del fumus persecutionis del sistema
giudiziario, sia nella politica, ma anche nella musica, come si evince dalle canzoni
’Nu malu guaglione” e “Corona non perdona”, che si sfideranno
nel settimo incontro della TrashCup che ha per protagonisti

ZUCCHERINO vs KALIEF


"Napoli” si affida ad
Alfonso Manzella di Pagani (prov. di Salerno), meglio noto come Zuccherino.
Zuccherino è un figlio d’arte: suo padre infatti è Roberto Stallone, che già
abbiamo avuto modo di conoscere nella TrashCup. L’accoppiata
Stallone-Zuccherino può essere considerata la risposta paganese a Roby
Facchinetti e DJ Francesco, sebbene a nessuno sia venuto in mente di fare la
domanda. Come i Facchinetti, infatti, Roberto ed Alfonso hanno stili diversi:
più classico e scanzonato il primo, più sentimentale e socialmente impegnato il
secondo. Ma, nonostante ciò, i due tra breve condurranno assieme una trasmissione
televisiva, che sarà trasmessa sulla blasonata rete Quarto Laser Channel.
Zuccherino, comunque, non fa della musica la sua sola ragione di vita, essendo
impegnato anche in altre attività: giusto un anno fa, infatti, è stato
arrestato per aver tentato una rapina in una banca di Salerno.

Ironia della sorte,
prima dell’arresto, Zuccherino cantava questo “’Nu malu guaglione”, dove
prendeva le difese di un ragazzo arrestato. Come nota il prof. Ascione, il
ritornello della canzone esplicita le tre ragioni per cui, secondo Zuccherino,
il giovane non può essere considerato colpevole: una di tipo fisionomica,
ovvero il malcapitato ha la faccia di bravo ragazzo, una di tipo sociale,
ovvero il ragazzo ‘s’adatta ‘o Sistema’, cioè alla Camorra, e l’ultima di tipo
affettivo, ovvero il ragazzo ha una mamma che gli vuole bene, e dunque è
innocente. Forte messaggio di denuncia nel promo del videoclip, con i
carabinieri (che viaggiano su una Punto ed indossano felpa e jeans a vita
bassa, tanto da essere indistinguibili dal delinquente) che agguantano il
giovane nonostante l’accorato appello di Zuccherino, il quale, dunque, si sente
in dovere di avvisare la mamma della vittima, sia pure con garbo, delicatezza e
senza urtarne la sensibilità (‘Signò, hanno arrestato ‘o figlio vuost!’).

     

L’avvocato difensore del
“Resto d’Italia” si chiama invece Bruno Valvo, ma si fa chiamare Kalief. Il
Valvo sarebbe un rapper, ma la sua professione principale, quella che presumo
abbia scritta sulla sua carta d’identità, è ‘amico di Fabrizio Corona’. Il nome
Fabrizio Corona, quello delle estorsioni ai VIP, di Vallettopoli e delle guide
senza patente, dovrebbe dire qualcosa ai più. Prodotto, guarda caso, proprio da
Corona, oltre che da Lele Mora (non c’è limite al peggio), Kalief si dichiara nemico
di qualsiasi forza dell’ordine (tanto da scrivere sul suo MySpace FUCK COPS) e
anche di Fabri Fibra, accusato dal Bruno nazionale di copiargli le canzoni. Ma,
di contro, riconosce l’importanza della cultura e della letteratura nel
panorama italiano odierno, tanto che la sua opera letteraria preferita è “Sono
una troia della peggior specie”, un libro d’autore che non conosco, ma che di
sicuro avrà un messaggio importante da dare a tutti.

Con “Corona non
perdona
”, pezzo che ha avuto anche un discreto successo nell’estate 2007,
Kalief unisce la sua attività principale (amico di Fabrizio Corona) al suo
hobby (il rap). Infatti, servendosi delle dichiarazioni del buon Fabrizio e di
un lessico giovanilistico (‘hey cucco’, ‘ha un prezzo come D&G’) che farebbe
impallidire Paul delle Iene e Vernia di Zelig messi insieme, Kalief inveisce
contro i detrattori dell’estorsore, costretto ingiustamente a tre mesi di
carcere. Ingiustamente perché non ha ammazzato nessuno (l’unico reato per cui
si va in carcere è l’omicidio, no?), perché non è colpa sua se dopo l’indulto
Mastella ci sono stati dei morti (lineare, vero?), perché sono i VIP ad essere
viziosi (come a dire, non sono io razzista, sono loro i negri) e soprattutto
perché è stata tutta una macchinazione dovuta all’invidia che le gente prova
nei confronti di Corona, ma anche di Kalief stesso. E la domanda che allora
verrebbe da porsi è: Kalief, voglio pure capire Corona, ma a te chi te se
ncula?

     


I video li avete visti,
le canzoni le avete ascoltate. Non vi resta che votare. A chi volete far
passare il turno? Quale arringa difensiva vi risulta più convincente e dunque
meritevole di essere ripetuta? Quella di Zuccherino o quella di Kalief? A voi
la scelta!

 

3, 2, 1 … VOTATE!

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Pubblicato 12 febbraio 2009 da trashcup in Senza categoria

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