5ª sfida: L’apparato riproduttore

Cari trashini,

l’apparato riproduttore
è fondamentale per il nostro corpo, e dunque automaticamente diventa
fondamentale conoscerlo. Spesso qualche prof di scienze, per ragioni di pudore,
non affronta l’argomento a scuola, ma gli adolescenti riescono a farsi un’idea
grazie alle porte dei bagni, ai film, e talvolta alla musica. Nelle canzoni “Ma
comm’è bella ‘a fica
” e “Muscolo rosso”, ad esempio, sono citati,
indirettamente o direttamente, gli organi sessuali femminile e maschile
rispettivamente, come possiamo ascoltare nella sfida n. 5 della TrashCup che
vede affrontarsi

GIGI ROMANO vs CICCIOLINA


Gigi Romano, raffinato
cantante probabilmente di Angri, è uno di quegli interpreti conosciuti ai
consumatori di musica (per usare un termine ‘sanremese’) quanto la coerenza a
Daniele Capezzone. Anche lui, così come altri artisti della squadra “Napoli”,
deve la sua diffusione sul World Wide Web a Ciro Ascione, che ha postato su
Trashopolis un video di una sua esibizione, tratto dalla trasmissione “Napoli e
le sue stelle” della tv locale Antenna 3. È dunque evidente che le stelle della
musica napoletana non sono i vari Roberto Murolo, Massimo Ranieri e il primo
Pino Daniele, ma Gigi Romano. Sappiamo, inoltre, che l’artista in questione ha
pubblicato, in seguito alla morte di Mario Merola, un CD per omaggiarlo, forse
perché si è reso conto che ‘era meglio si se ‘mparava zappatore’. Il titolo del brano “Ma
comm’è bella ‘a fica
” non deve ingannare il malizioso ascoltatore. Nella
canzone si esalta il fico, il frutto che nel dialetto napoletano viene
denominato, appunto, ‘’a fica’. Gigi si rivolge al suo interlocutore,
casualmente di sesso femminile, e rivolge apprezzamenti sulla ‘fica’ che lei ha
appesa nel suo giardino: è bella, dolce, piena, saporita e tenera. Il Romano si
dichiara un estimatore di questo frutto in tutto e per tutto: nonostante il
caldo può seccarla ‘e va firnì che aropp è bbona pe’ Natale’, è gradevole
indipendentemente dal suo colore (‘me piace chella nera e pure chella janca’),
e lui ne è ossessionato, sogna di aprirla e chiede alla donna a cui si rivolge
di dargli questo prelibato frutto. Infatti lui vorrebbe essere il solo ad
usufruirne, ma il problema è che il fico può essere facile preda di qualunque
uccello che si trova a passare di lì. Nella canzone è presente un velato doppio
senso, ma il cantautore rassicura il conduttore sul carattere puramente
bucolico della sua composizione.



Al carneade Gigi Romano
si contrappone, per il “Resto d’Italia”, l’arcinota attrice e regista ungherese
Ilona Staller alias Cicciolina. Titoli di perle cinematografiche come “Banane
al cioccolato”, “Vogliose e insaziabili” e “Le donne di Mandingo” sono più che
esplicativi riguardo la sua attività, che tanto piacere ha fatto agli
estimatori del porno ed ai segaioli. In Italia è stata la prima donna ad
apparire nuda in pubblico ed a mostrare il seno in televisione, e inoltre è
stato l’unico caso al mondo di pornostar eletta in Parlamento (per il Partito Radicale),
e questo non può che essere un vanto per il nostro Paese. E poi c’è la sua
attività musicale: con il suo anfitrione Riccardo Schicchi, Ilona avrebbe
voluto lanciare il genere del porno-pop (altro che il Pop Porno de Il Genio!),
che sarebbe dovuto essere una sorta di ‘musica hard’: in realtà, per i motivi
facili, i contenuti espliciti ed i versi infantili, l’effetto era più comico
che erotico, e dunque Cicciolina ha messo da parte il microfono, almeno quello
della sala d’incisione. “Muscolo rosso” è
la sua canzone più nota, nonostante il suo singolo, sulla cui copertina c’era
lo stemma del Partito Radicale (siamo nel periodo dell’impegno politico di
Cicciolina!), sia stato censurato in Italia e pubblicato solo in Francia e
Spagna, ma in lingua originale, cioè l’italiano. Il muscolo rosso a cui
Cicciolina allude è ovviamente il cuore, difatti la Staller si dichiara una
donna molto sentimentale (‘selvaggia animale in calore’), la quale, servendosi
di suggestive  ed inebrianti immagini
(‘un cazzo che mi spruzza liquore’) ed originalissime rime (cuore/amore),
incita il suo partner a non opporsi al richiamo dell’amore spirituale (‘tira
fuori il cazzo duro, ti faccio un pompino’). Nel ritornello, invece, c’è la
ripetizione ossessiva del verso che meglio rappresenta il bisogno di affetto
della magiara: ‘Voglio il cazzo’. 
 

          


I video li avete visti,
le canzoni le avete ascoltate. Non vi resta che votare. A chi volete far
passare il turno? Di quale organo riproduttivo volete che si esaltino ancora le
doti? Il femminile, che ha il suo apologeta in Gigi Romano, od il maschile,
decantato da Cicciolina? A voi la scelta!

3, 2, 1 … VOTATE!

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Pubblicato 29 gennaio 2009 da trashcup in Senza categoria

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