Archivio per 8 gennaio 2009

2ª sfida: Ti prego, scopami!

Cari trashini,

la sfida numero 2 è dedicata a quelle donne stanche dei propri fidanzati che non consentono loro di poter usufruire di una sessualità ricca e soddisfacente. I due sfidanti, infatti, anzi le due sfidanti, con le loro canzoni “Sabato sera” e “Maschio dove sei?” (guarda caso entrambe datate 1994) descrivono entrambe lo stato animo della figura muliebre, trattata sì, in maniera stilnovistica, alla guisa di donna-angelo, ma per questo lontana dai piaceri della carne. Il risultato? Ce lo dice la sfida che vede contrapposte

 

IDA RENDANO vs SABRINA SALERNO

 

Rappresentante della squadra “Napoli” è un’icona della musica neomelodica partenopea da almeno 15 anni, quale Ida Rendano. Dalla sua biografia leggiamo che, quando era bambina, le fu scritta una canzone per lo Zecchino d’Oro, al quale però non partecipò (e dunque verrebbe da chiedersi: perché cazzo gliel’hanno scritta?). La Rendano cantante fu scoperta ad inizio anni Novanta dall’accoppiata Vincenzo D’Agostino e l’allora ancora ignoto (almeno in campo nazionale) Gigi D’Alessio, che a quei tempi erano i Mogol-Battisti della Sanità: sono loro a scriverle le canzoni dei primi album. Dal 1997, Ida cerca di imporsi nel mercato nazionale ed abbandona il dialetto: ne guadagna qualche ospitata dalla creme della TV italiana, da Maurizio Costanzo a Luca Giurato, da Michele Cucuzza a Gigi Marzullo. Il seguito della sua carriera, sicuramente non trash come negli esordi, include anche teatro, musical e radio.

Presentiamo qui “Sabato sera”, che la Rendano interpretava nel suo periodo più truzzo, quello di D’Agostino-D’Alessio per intenderci. Il brano subito ci presenta una ragazza intenta a prepararsi alla meglio prima di un appuntamento col solo scopo di sollecitare gli ormoni del suo lui: phard a iosa, vestito scollato e seno ‘che non vuole stare dentro il vestito’. Un look, insomma, che provocherebbe le ire del sindaco Alemanno. Nonostante tanta premura, però, il ragazzo resta indifferente al richiamo sessuale della buona donna, limitandosi ad un bacetto. La povera Ida è disperata e si chiede il perché di un tale comportamento. Diverse le ipotesi: il boy la considera solo come una sorella, o troppo giovane per misurarsi con un’esperienza così intraprendente, oppure è lui a non aver mai provato una tale ebbrezza e dunque prende tempo (‘cu n’ata tu ce fatt amore?’), o addirittura lui è gay ed utilizza la sventurata Ida solo per copertura (‘te piaceno ‘e guaglione oppure fai verè?’).

 

 

 

 

Anche il “Resto d’Italia” presenta una sua icona (potete anteporre al termine anche una ‘f’), anche se degli anni ’80. Parliamo di Sabrina Salerno, che dal suo sito ci informa che ‘è Pesci con ascendente Vergine, ma fatica a riconoscersi in queste coordinate astrologiche’. Basterebbe già questo ad inchiodarla. In realtà, negli anni ’80, Sabrina ha spopolato in Europa, ma anche in Australia, con i suoi pezzi dance. Certo, resta da capire quanto di questo successo è dovuto alla sua musica, quanto alle sue tette (messe in mostra ad ogni videoclip) e quanto al fatto di essere la figlia dell’attore Ninì Salerno, ma comunque le sue canzoni erano trascinanti (chi non conosce ‘Boys’?). Dalla sua partecipazione a Sanremo del 1991, con ‘Siamo donne’ in accoppiata con Jo Squillo, lascia la lingua inglese e inizia a cantare in italiano. Ed inizia il declino. Si riciclerà con teatro, TV, cinema (film d’autore come ‘Jolly Blue’, con Max Pezzali) e riproponendo i suoi vecchi cavalli di battaglia.

La Sabrina nazionale partecipa alla TrashCup con un pezzo del suo periodo “italiano”, anche se il video che qui proponiamo è preso da uno show spagnolo, segno che comunque all’estero non l’avevano dimenticata. In “Maschio, dove sei?”, la protagonista è alle prese con un ragazzo che la riempie di complimenti, molto ricco e che le promette viaggi intorno al Mondo: ma Sabrina, che di soldi ne ha fatti, di viaggi pure e di complimenti ne ha ricevuti, vuole solo una cosa. Non indaghiamo cosa, ci basta sapere che al grido di ‘Maschio, dove sei? Dov’è Clark Gable?’ (che potrebbe essere utilizzato in qualche sfigata manifestazione femminista), la figlia d’arte dichiara il suo amore al compagno, con frasi del tipo ‘Visto che ci sei tu qui però, questa sera mi accontenterò’, ‘Ma tu non muori mai?’ e la sublime ‘Tappabuchi, renditi utile!’, fino all’incoraggiamento di tornare a casa a spararsi le seghe, guardando “Non è la Rai” (sic!).

 

 

 

 

 

I video li avete visti, le canzoni le avete ascoltate. Non vi resta che votare. A chi volete far passare il turno? Di chi vorrete riascoltare il bisogno di … vabbè, ci siamo capiti? Quello di Ida Rendano o quello di Sabrina Salerno? A voi la scelta.

 

3, 2, 1 … VOTATE!

 

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Pubblicato 8 gennaio 2009 da trashcup in Senza categoria

Risultato 1ª sfida

 
 
 
 
KARIM CAPUANO batte Gianni Sacco 5-2
 
e passa il turno con il 71% delle preferenze
 
 
 
 
 

Pubblicato 8 gennaio 2009 da trashcup in Senza categoria