1ª sfida: Gravidanze (in)desiderate

Cari trashini,

la prima sfida della TrashCup 2009 riguarda un tema di scottante attualità: la gravidanza (voluta o non voluta) della propria compagna di vita. Le due canzoni, intitolate rispettivamente “Nun sbaglià” e “Cosa ti resta”, trattano due modi diversi di vedere la nascita di un figlio: in un caso, c’è una gravidanza indesiderata e nell’altro c’è una gravidanza richiesta invano.

Non anticipiamo più niente, e andiamo alla sfida che vede contrapposti

 

GIANNI SACCO vs KARIM CAPUANO

 

La squadra “Napoli” si affida a Gianni Sacco, un cantante al top della notorietà, tant’è vero che la probabilità di trovare sue notizie biografiche in Internet è pari a quella di trovare una statua di Padre Pio a casa di Marylin Manson. Di lui sappiamo solo che è un cantante della “vecchia guardia partenopea” (un po’ come Massimo Ranieri), che ha recitato nel musical “Core Pazzo” di Nino D’Angelo, che se la fa al celebre Caffè Gambrinus di Napoli insieme al giovane collega Luciano Caldore, e che ha recentemente dichiarato che il problema della canzone napoletana-neomelodica odierna sta nella mancanza di testi all’altezza.

E allora vediamo come il nostro Gianni cerca di sopperire a questa lacuna. In “Nun sbaglià”, Gianni Sacco interpreta il ruolo di un padre affranto, affranto perché la figlia è incinta e quel chiavico del genero, appresa la notizia, ha deciso di mollarla dopo sette anni di fidanzamento. Allora il Sacco incontra l’inerte genero sotto una statuetta della Madonnina (probabilmente per richiamare il chiavico ai valori cristiani) ed inizia a sciorinare una serie di liriche per dissuaderlo dalla sua sciagurata scelta: si passa dall’orgoglio del genitore (‘Si era pe’ mme mo nun stess ccà’) che presto viene meno (‘Je resto ccà, comm’a ‘nu scemo a te suppurtà’), all’intento di commuovere il ragazzo (si apprende, infatti, che il nascituro ha rischiato di morire), all’invito alla rimembranza (‘Sette anne nun te può scurda’), in un climax ascendente che culmina con l’esortazione ‘Abbracciala e chiammala Mammà’. Di fronte ad un’esortazione del genere, il ragazzo si convince a ritornare sui suoi passi. Non tanto per l’amore per la ragazza, che, fottendosene di tutto, si legge una rivista sul divano, ma per la paura di essere mangiato dal suocero, che gli mostra le sue enormi fauci.

Il video è sottotitolato: i sottotitoli in italiano sono opera di Ciro Ascione e del suo sito Trashopolis, da cui sono stati tratti diversi videoclip che vedremo nel corso della TrashCup.

 

 

 
 
 

Il “Resto d’Italia” risponde con Karim Capuano, celebre ex tronista della trasmissione “Uomini e donne”. Sfatando il luogo comune, secondo il quale i tronisti siano tutto muscoli e niente cervello, il salentino Karim, dopo il successo da Maria De Filippi, ha partecipato a trasmissioni di elevato spessore culturale, come “Buona Domenica”, “Domenica in” e soprattutto “La talpa”. Inoltre ha mostrato le sue doti di attore nei film “Il latitante” (dove la sua voce è doppiata) e “Parentesi tonde” (accompagnato da un cast di eccezione, composto, tra gli altri, da Raffaella Lecciso, Flavia Vento, Giucas Casella ed Antonio Zequila). E poi ha dimostrato di avere un cuore d’oro, ed infatti ha due carichi pendenti: un processo per omicidio colposo in un incidente autostradale ed una condanna per aggressione ad un tassista.

E infine c’è la sua attività di cantante. La sua sterminata discografia conta tre singoli. E non è difficile intuire perché non siano di più. Presentiamo qui “Cosa ti resta”, dove Karim vuole a tutti i costi un figlio dalla sua compagna, ma la stronza non vuole saperne perché pensa alla carriera. Karim allora mostra la sua disperazione facendo ricorso ad interessanti chiasmi (‘Queste curve mozzafiato sono oro, ma ti assicuro non conoscono perdono, io ti assicuro non conoscono perdono, queste curve mozzafiato sono oro) ed a frasi dall’oscuro significato (‘Il mondo che ci aspetta gira al contrario in fretta’). Il tutto accompagnato dalla sua soave ed intonata voce, che ricorda quella dell’orco di Pollicino sotto effetto di un litro di assenzio. Il videoclip palesa anche le doti espressive dell’ex tronista, che osserva invidioso le donne-mamme, come una mucca che guarda un treno passare. Strappalacrime poi il finale, che vede Karim correre affranto (non è chiaro il motivo della corsa, ma fa pathos) e poi accasciarsi al suolo in un disperato pianto.

 

 

 

 

 

I video li avete visti, le canzoni le avete ascoltate. Non vi resta che votare. A chi volete far passare il turno? Quali ragioni vorreste risentire? Quelle di Gianni Sacco per convincere il genero o quelle di Karim Capuano per convincere la moglie? A voi la scelta.

 

3, 2, 1 … VOTATE!

 

 

 

 

Comunicazione di servizio. Dopo il gemellaggio con “In onda … la meglio gioventù”, il blog “TrashCup” ha un nuovo amico: si tratta di Nicola Celentano, che presenta il suo fantastico mondo nello space “Media-yankees world Forever Young”, che potete visitare, se siete utenti MSN, su http://flemmy28.spaces.live.com.

 

 

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Pubblicato 1 gennaio 2009 da trashcup in Musica

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